Mel Reis, la ballerina amputata che è tornata a danzare grazie a una protesi su misura

Mel Reis aveva solo 14 anni quando ha visto infrangersi il suo sogno di diventare una ballerina: un tragico incidente le ha provocato l'amputazione della gamba sinistra. Sembrava tutto finito, fino a quando il dottor Carvalho ha creato per lei una protesi unica al mondo: perfetta per le sue scarpette di danza.

24 Giugno 2019
11:00
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Mel Reis, la ballerina amputata che è tornata a danzare grazie a una protesi su misura
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Immagina di aver sempre avuto un sogno nel cassetto, ma quando sei a un passo dal vederlo realizzato ti capita un tragico incidente che sconvolge per sempre la tua vita. È quello che è successo a Mel Reis quando aveva 14 anni: dopo numerosi interventi chirurgici, i medici si sono dovuti arrendere e le hanno amputato la gamba sinistra. “Ero viva, stavo bene. Ma ero devastata all’idea di non poter più ballare”, ricorda lei.

Mel, che vive a Campinas, in Brasile, ha sempre voluto diventare una ballerina e credeva che fosse ormai tutto perduto, quando ha conosciuto il dottor Carvalho, direttore dell’Istituto di protesi e ortesi. Proprio lui è riuscito a creare per la sua paziente una protesi unica al mondo, che si adattasse anche alle scarpette da ballerina.

Oggi Mel ha 33 anni e non solo danza, ma anche fondato l'Istituto per le Arti Inclusive, dove le persone che hanno bisogno di fare un percorso di riabilitazione, lo possono fare attraverso le arti. Ogni volta che ti capita un momento difficile, dal quale ti sembra di non poterne mai più riemergere, pensa a Mel e alla sua incredibile storia.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.