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12 Dicembre 2019
14:30

“Migliaia di anatroccoli buttati vivi nella spazzatura”: la denuncia degli animalisti in Francia

L'associazione L214 – Éthique & Animaux ha pubblicato un impressionante video che mostra migliaia di anatroccoli agonizzanti ma ancora vivi, stipati nei bidoni dell'immondizia vicino a un istituto agrario della Francia sud-occidentale che produce foie gras.

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“Migliaia di anatroccoli buttati vivi nella spazzatura”: la denuncia degli animalisti in Francia
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Purtroppo ti è capitato varie volte di leggere su Ohga della crudeltà dell'uomo nei confronti degli animali. Ti avviso, in questo caso raggiungiamo livelli altissimi, in negativo. Lo spettacolo di fronte al quale si sono ritrovati gli attivisti dell'associazione animalista francese L214 – Éthique & Animaux è a dir poco scioccante: migliaia di anatroccoli agonizzanti gettati vivi in grandi contenitori per la spazzatura. Il loro destino era già segnato: morire lentamente per fame o per asfissia. Si tratta tutti di esemplari femmina, quindi considerati inutili per il foie gras. La scoperta è stata fatta nella proprietà de La Peyrouse, che fa parte del liceo agrario di Perigueux (nella regione della Nuova Aquitania), dove si produce foie gras. Proprio quest'anno l'istituto aveva ricevuto una medaglia d’oro al Concorso nazionale agricolo.

Le immagini diffuse dall'associazione, che risalgono a circa un mese e mezzo fa, sono forti e dunque ti sconsigliamo la visione del filmato se sei particolarmente sensibile. Di fronte alla denuncia degli attivisti di L214 la prefettura della regione ha fatto sapere che ai servizi veterinari era giunta una segnalazione e che per questo era stata ordinata un'ispezione dell’impianto lo scorso 19 novembre. E in quella occasione era arrivata la drammatica conferma: nell'istituto agrario veniva praticato "un metodo di eutanasia per asfissia non regolamentare”. Dopo la multa e la diffida per la struttura, un controllo successivo avrebbe evidenziato la messa a norma dei dispositivi di morte istantanea degli anatroccoli. Ma per gli animalisti di L214 la questione è ancora aperta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.