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30 Luglio 2019
16:00

Milano plastic free: da settembre, una borraccia per tutti gli studenti di medie ed elementari

Il Comune di Milano a settembre regalerà a tutti i giovani studenti delle scuole elementari e medie una borraccia per ridurre la plastica monouso all’interno delle strutture scolastiche e incentivare il riutilizzo e l’acqua pubblica.

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Milano plastic free: da settembre, una borraccia per tutti gli studenti di medie ed elementari
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Al rientro dalle vacanze gli studenti milanesi, dalle elementari fino alle medie, si troveranno coinvolti in una vera e propria transizione plastic free. Oltre ai libri scolastici, a partire da settembre sui loro banchi ci saranno anche delle borracce in alluminio, regalate dalla pubblica amministrazione.

Sì, perché il Comune di Milano non ha alcuna intenzione di rallentare nella sua corsa alla sostenibilità ambientale, tanto da aver introdotto un apposito assessorato “alla transizione ambientale”, la cui delega è stata di recente conferita al Sindaco Giuseppe Sala.

Proprio del primo cittadino è infatti stata l’idea di regalare a tutti i giovani studenti le borracce, mettendo in pratica un’azione concreta nella lotta alla plastica monouso. Non solo chiacchiere e dichiarazioni simboliche quindi. Nel capoluogo lombardo si fa sul serio. Sin dalla prima elementare.

Per riuscire a realizzare l’iniziativa entro i tempi e senza ritardi, il Comune sta contattando le sue partecipate per sponsorizzare la realizzazione delle borracce, che saranno consegnate dagli stessi assessori. L’obiettivo finale è quello di eliminare definitivamente dagli istituti scolastici tutti i distributori automatici di cibo e bevande, in cui la percentuale di plastica monouso è altissima.

L’amministrazione del capoluogo lombardo non è nuova a questo genere di iniziativa. Solo due mesi fa, il Municipio 1 di Milano aveva regalato borracce a 1.200 studenti della zona che avevano partecipato al progetto del Consiglio di municipio delle ragazze e dei ragazzi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.