Monte Bianco: parte del ghiacciaio Planpincieux sta scivolando alla velocità di 90 cm al giorno

Una massa di 27mila metri cubi ha raggiunto una velocità di movimento di circa 60 centimetri al giorno, mentre il resto del ghiacciaio Planpincieux, sul Grande Jorasse, prosegue la sua discesa al ritmo di 35 cm al giorno. Ma l’attenzione rivolta al versante italiano del Monte Bianco rimane altissima.

30 Settembre 2019
17:25
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Monte Bianco: parte del ghiacciaio Planpincieux sta scivolando alla velocità di 90 cm al giorno
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Lo avevamo lasciato la settimana scorsa mentre si spostava alla velocità di alcune decine di centimetri al giorno. Ieri sembrava si stesse fermando. Oggi, invece, il ghiacciaio Planpincieux, sul Grande Jorasse, prosegue la sua inesorabile discesa verso la Val Ferret, come testimonia il radar speciale installato a 2000 metri di distanza per monitorarne i cambiamenti giorno e notte.

Le informazioni acquisite e le immagini in diretta non lasciano spazio a dubbi. La lingua di ghiaccio e rocce sta continuando a scendere lungo il versante italiano del Monte Bianco, e va sempre più veloce. O almeno, così è per una sua parte. Un blocco di circa 27mila metri cubi, pari a oltre il 10% del totale, ha infatti in poco tempo raggiunto una rapidità di distacco di circa 90 centimetri in 24 ore, mentre la parte retrostante, quella più grossa, prosegue la propria discesa a una velocità ridotta (circa 30 centimetri al giorno) e un'altra parte ancora più in coda è stabile a 15 cm al giorno. Sono i dati forniti dalla Regione Valle d'Aosta e dalla Fondazione montagna sicura di Courmayeur.

L’attenzione rimane altissima sulle sorti del ghiacciaio e del territorio sottostante, e tutti gli occhi sono puntati su questa discesa lenta e inesorabile. Qui sotto, le immagini:

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.