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12 Aprile 2021
13:00

Morìa di pesci e delfini sulle spiagge del Ghana: un fenomeno dalle cause oscure

La vita marina, morta. È ciò che gli abitanti delle coste di Accra e Axim si sono trovati davanti alcuni giorni fa, quando le spiagge si sono riempite di pesci e delfini morti per cause sconosciute.

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Morìa di pesci e delfini sulle spiagge del Ghana: un fenomeno dalle cause oscure
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È una sorta di cimitero a cielo aperto quello venutosi a creare in Ghana, dove alcuni giorni fa centinaia di esemplari di specie marine sono stati trovati morti sulle spiagge di Accra e Axim. Si tratta di pesci, ma anche un centinaio di delfini e anguille e altri generi di specie ittiche sparpagliati lungo varie porzioni di costa.

La causa è ancora sconosciuta e l’autorità per la pesca ghanese ha prelevato campioni da analizzare per verificare se si tratti di una contaminazione delle acque. Prospettiva decisamente problematica se consideriamo che diverse persone potrebbero essersi nutrite di questi pesci parte dei quali, soprattutto delfini, sono scomparsi dalle spiagge in cui erano stati trovati probabilmente sottratti per scopi commerciali. Proprio per questa possibilità, i funzionari governativi hanno chiesto alle persone che potrebbero aver consumato il pesce, all’apparenza normalissimo, di segnalarsi e prendere parte alle indagini sul disastro ambientale, dal momento che attraverso di loro sarebbe possibile scoprire la causa.

La questione dell'origine di questa situazione rimane aperta: potrebbe trattarsi di mancanza di ossigeno, anossia, problemi fisici dovuti ad alcune tecniche di pesca dannose, condizioni ambientali e addirittura stress. Quest’ultima sarebbe l’ipotesi emersa dopo una prima, breve indagine che non avrebbe però ancora preso in considerazione i fattori chimici. Insomma, la ricerca è ancora in corso.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.