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9 Maggio 2023
15:00

Oltre 600kg di rifiuti raccolti, 500kg di CO2 non emessa in atmosfera e tanti nuovi “ploggers”: la Keep Clean and Run 2023 è un successo

La nona edizione dell'eco-maratona di plogging più lunga del mondo si è conclusa con un'ottima risposta da parte della cittadinanza dei territori attraversati in oltre 300 chilometri di corsa tra Trentino, il bresciano e il bergamasco: più di 1000 persone hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nell'arco delle 7 tappe, per un totale di 572kg di rifiuti tolti dall'ambiente.

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Oltre 600kg di rifiuti raccolti, 500kg di CO2 non emessa in atmosfera e tanti nuovi “ploggers”: la Keep Clean and Run 2023 è un successo
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Quasi 40kg di piccoli rifiuti raccolti a mano su un percorso di 340km tra il Trentino, il bresciano e il bergamasco. Numeri pesanti, che purtroppo non sorprendono più.

Ce sono altri di numeri, altrettanto notevoli ma questa volta un po’ più carichi di sorrisi e speranza. Eccoli: più di 1000 persone tra adulti, anziani e bambini hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 38 Comuni coinvolti dalla manifestazione e insieme, hanno raccolto complessivamente oltre 572kg di rifiuti abbandonati. Conto totale: quasi 600kg di spazzatura sottratta all’ambiente e circa 427kg di CO2 non emessa in atmosfera.

Conclusasi lo scorso venerdì 5 maggio a Gandino, in provincia di Bergamo, dopo sette giorni di corsa, pulizia e sensibilizzazione, la nona edizione della Keep Clean and Run for Peace è stata un successo.

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La nona edizione della Keep Clean and Run 2023 ha permesso di raccogliere dall’ambiente quasi 600kg di spazzatura sottratta all’ambiente e di risparmiare circa 427kg di emissioni di CO2 in atmosfera. Photo credit: Stefano Jeantet.

Roberto Cavallo, eco-runner e divulgatore, e il runner Vitor Pereira hanno completato l’eco-maratona di plogging più lunga del mondo con un sorriso stampato sul viso. Un sorriso di soddisfazione ed entusiasmo perché la loro impresa sportiva, iniziata a fine aprile ai piedi della Marmolada, non ha permesso solo di liberare l’ambiente da una vera montagna di spazzatura – lasciata ai bordi delle strade o nascosta ai piedi di un albero nel bosco – ma ha anche portato scuole, associazioni sportive, aziende e singoli cittadini a unire le forze e fare qualcosa di concreto per il Pianeta.

In fondo, l’obiettivo della KCR è sempre stato questo: sensibilizzare contro l’abbandono e il littering, i piccoli rifiuti quotidiani che troppo spesso troviamo a lato strada e dimostrare che per proteggere di più il nostro ambiente bastano una corsetta e un sacco per rifiuti.

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Roberto Cavallo ha percorso i 320km dell’eco–maratona di plogging insieme al runner Vitor Pereira. Photo credit: Stefano Jeantet.

“Ancora una volta Keep Clean And Run ha dimostrato che è possibile trovare un equilibrio tra portare un messaggio di denuncia e agire in coerenza con quel messaggio invitando all’azione – ha raccontato Cavallo una volta arrivato a Gandino, gambe calde e mani zeppe di oggetti trovati per terra – Quest’anno siamo tornati ad incontrare le scuole e la popolazione che hanno risposto, insieme alle amministrazioni, con grande coinvolgimento, dandoci quella giusta energia per portare a termine quella che è anche un’impresa sportiva”.

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Oltre 1000 persone tra adulti, anziani e bambini hanno partecipato alle azioni di pulizia organizzate nei 38Comuni coinvolti nella KCR 2023. Photo credit: Stefano Jeantet.

Come ti avevamo già raccontato, quest’anno la Keep Clean and Run avrebbe fatto tappa anche sulle sponde di 15 laghi per raccogliere campioni di acque e verificarne la concentrazione di microplastiche presenti al loro interno grazie alla collaborazione con il prof. Marco Parolini del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università Statale di Milano. Anche l’esperimento di citizen science è andato a buon fine e per la prima parte dell’estate si attende la pubblicazione dei risultati sulle riviste scientifiche.

La KCR, insomma, è tutta qui. Un'impresa sportiva che tiene in contatto con il proprio fisico mentre si ascolta e tutela l'ambiente che ci ospita. Un momento di crescita e riflessione sul presente e sul futuro del nostro Pianeta. Un gioco divertente, facile ma serio e decisivo capace di ispirare in ciascuno di noi piccoli grandi cambiamenti.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.