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29 Luglio 2019
11:00

Overshoot day 2019: il 29 luglio sono già finite le risorse naturali annuali della Terra

Oggi l'umanità ha terminato le risorse che il pianeta mette a disposizione. La data dello sovrasfruttamento del pianeta cade sempre più in anticipo: basti considerare che negli anni ottanta era a ottobre. Ma per il Global Footprint Network è possibile invertire la rotta con una serie di scelte sostenibili e lancia l'hashtag #MoveTheDate.

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Overshoot day 2019: il 29 luglio sono già finite le risorse naturali annuali della Terra
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Da oggi 29 luglio cominciamo ad attingere dal pianeta risorse extra, sottraendole a chi verrà dopo di noi. Oggi è l'Overshoot Day 2019, il giorno del sovrasfruttamento della Terra, la data in cui la richiesta dell'umanità di risorse in un anno supera quella che la Terra può rigenerare in 12 mesi. Semplicemente vuol dire che consumiamo troppo, e un pianeta non ci basta più.

L'Overshoot Day cade sempre più in anticipo: l'anno scorso era l'1 agosto, venti anni fa era a fine settembre, trenta anni fa a ottobre. Pensa addirittura che quest'anno l'Italia ha già avuto il suo Overshoot Day il 15 maggio. In quella data il nostro Paese aveva già esaurito le risorse naturali a disposizione. Chi consuma di più sono però gli Stati Uniti: se tutto il mondo seguisse il loro (cattivo) esempio, avremmo bisogno delle risorse di cinque pianeti!

Ma come si determina la data dell'Overshoot Day? Ogni anno, l'organizzazione internazionale Global Footprint Network lo calcola dividendo la biocapacità globale, ossia il capitale naturale del nostro pianeta, la quantità di risorse che la Terra è in grado di generare nel corso di un anno, per l'impronta ecologica dell'umanità, ossia lo sfruttamento delle risorse da parte dell'uomo, e moltiplicando per 365.

Il conto da pagare è piuttosto salato: questo eccesso di "spesa ecologica" si traduce concretamente in deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e in fenomeni meteorologici estremi (siccità, uragani, alluvioni e quant'altro) causati dal cambiamento climatico.

Ma secondo la Global Footprint Network invertire la tendenza negativa è possibile. Se spostassimo la data dell’Earth Overshoot Day in avanti di cinque giorni ogni anno, l’umanità tornerebbe ad essere in armonia con il proprio pianeta già prima del 2050. Affinché ciò accada c'è bisogno del contributo di tutti e per questo l'organizzazione ha lanciato la campagna #MoveTheDate.

Ogni tua piccola scelta quotidiana può essere importante: spostati in bicicletta o con i mezzi pubblici, cercare di seguire un regime alimentare il più sostenibile possibile (per esempio prova a ridurre il consumo di carne), non sprecare cibo, acqua ed elettricità inutilmente, fai la raccolta differenziata. Oltre ai comportamenti virtuosi a livello individuale, ovviamente c'è bisogno anche di una presa di posizione forte da parte dei governi, chiamati ad imporre una gestione responsabile delle risorse naturali. In ballo ci sono la salvaguardia del pianeta e la sopravvivenza della stessa specie umana.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.