Parco nazionale della Sila, viaggio attraverso il “cuore verde” della Calabria

Meta obbligata per gli amanti delle escursioni (a piedi, in bici o a cavallo) in mezzo alla natura incontaminata, il parco nazionale della Sila è un autentico scrigno di biodiversità: tra le sue fitte foreste trovano il loro habitat anche specie considerate vulnerabili, come il lupo e la lontra.
Federico Turrisi 5 Settembre 2021

Difficile racchiudere in poche righe tutta la bellezza del parco nazionale della Sila, una delle perle più preziose della Calabria. Basti pensare che, a dimostrazione della sua importanza dal punto di vista naturalistico, nel 2014 l'Unesco lo ha inserito nella Rete mondiale delle riserve della biosfera del programma MAB (acronimo che sta per Man and the Biosphere). Il parco nazionale della Sila può inoltre vantare un primato: fra i parchi nazionali italiani è quello con la maggior percentuale di superficie boschiva, ossia poco più dell'80% del totale. Ma andiamo a scoprirlo più da vicino.

Parco nazionale della Sila

Dove si trova

Istituito nel 2002, il parco nazionale della Sila si trova proprio nel cuore della Calabria. Si estende per 73.695 ettari di superficie, abbracciando il territorio di 19 Comuni di tre province calabresi: Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Cosa vedere

La particolare conformazione geo-morfologica del territorio, caratterizzato dall'alternanza di vette montane, altipiani, zone boscose, regala a chiunque visiti il parco nazionale della Sila una serie di suggestivi scorci panoramici. Al suo interno l'area protetta ospita una biodiversità ricchissima. Abbiamo già accennato al fatto che il parco è in larga parte coperto da foreste millenarie (in passato, sin dai tempi della Magna Grecia, fornivano grandi quantità di legname, soprattutto per la costruzione di navi). Ecco, la varietà della flora qui è straordinaria: si va dalle piante tipiche della macchia mediterranea, come il corbezzolo e il leccio, nella fascia altimetrica più bassa per arrivare, salendo gradualmente di quota, ad alberi caratteristici delle zone montane, come il faggio e l'abete bianco.

Per quanto riguarda la fauna, la moltitudine di specie – alcune delle quali endemiche, per esempio tra gli anfibi – che abitano nei boschi della Sila è altrettanto varia. Il simbolo del parco è senza dubbio il lupo appenninico, che, dopo le persecuzioni e il declino dei decenni scorsi, oggi è maggiormente tutelato. Nel parco è stata inoltre segnalata la presenza della rarissima lontra; un animale che, come sappiamo, privilegia gli ambienti acquatici. Ricordiamo che quello del parco nazionale della Sila è un territorio ricco di acqua, come dimostrano anche i suoi tre grandi bacini lacustri artificiali (Ampollino, Arvo e Cecita), che sono utilizzati tra l'altro per la produzione di energia elettrica e che costituiscono alcune delle principali attrazioni turistiche del parco stesso.

Attività

Il parco nazionale della Sila è innervato da una fitta rete di sentieri, di diverse tipologie. Si va dagli itinerari più agevoli, adatti quindi alle famiglie con bambini, ai percorsi pensati per gli escursionisti più esperti. Proprio dalla Sila passa anche il famoso Sentiero Italia CAI. Ma anche gli appassionati di mountain bike potranno trovare pane per i loro denti. Non dimentichiamoci, infine, che durante la stagione invernale c'è la possibilità di sciare sulla Sila: il comprensorio è servito da cinque impianti di risalita, per un totale di 24 chilometri di piste.