Pesca accidentale di squali: un nuovo dispositivo appena messo a punto potrebbe ridurla del 91%

Il sistema si basa su piccoli dispositivi a batteria agganciati alle lenze: emettono brevi impulsi elettrici, percepiti dagli squali, che sono in grado di allontanarli dagli ami gettati dai pescherecci. Ogni anno si stima che 100 milioni tra squali e razze restino vittime del bycatch.
Martina Alfieri 21 Novembre 2022

Tra le conseguenze più nocive della pesca e in particolare dell’overfishing c'è il bycatch, ovvero la pesca accidentale. Animali marini che si trovano vicini alle reti e ai pescherecci finiscono per diventare prede indesiderate dei pescatori: è ciò che accade molto spesso anche agli squali.

Finalmente però un gruppo di scienziati marini inglesi potrebbe avere trovato una soluzione efficace per salvare tanti di loro. Si chiama SharkGuard ed è un sistema basato su dei piccoli dispositivi in grado di allontanare gli squali dalla potenziale minaccia grazie all’emissione di impulsi elettrici.

I dispositivi alla base di SharkGuard – progettato dalla società di ingegneria della conservazione Fishtek Marine, impegnata contro il bycatch – sono alimentati da due semplici batterie AA e, per svolgere la loro funzione, devono essere agganciati alle lenze. Come fanno a mettere in salvo gli squali?

Emettendo, ogni due secondi, brevi impulsi elettrici che vengono captati dal naso e dalla bocca degli animali, aree ricche di sensori elettrici (le speciali ampolle di Lorenzini), e che li spingono a cambiare rotta quando si avvicinano troppo agli ami da pesca.

In particolare gli studi condotti su un'attività commerciale di pesca del tonno rosso, al largo delle coste mediterranee della Francia, hanno dimostrato che l'applicazione di SharkGuard può ridurre la cattura della verdesca addirittura del 91% e quella della razza – anch'essa dotata delle ampolle di Lorenzini – del 71%. I tassi di cattura del tonno rosso (il target di cattura) sembrerebbero invece non essere stati significativamente influenzati dalla presenza di SharkGuard sull'amo.

"Abbiamo bisogno di ulteriori test e sviluppi di SharkGuard, ma ha il potenziale per essere una svolta globale per la sostenibilità della pesca con i palangari (attrezzi da pesca a più ami, NdR)", ha dichiarato in un comunicato il professor Brendan Godley, a capo del gruppo di ricerca marina dell’Università di Exeter che collabora con Fishtek Marine.

Gli squali sono tra gli animali marini esposti a un più alto numero di pericoli: sono infatti vittime della crudele pratica dello shark finning – vengono uccisi per essere depredati delle loro pinne -, vivono in habitat sempre più ostili a causa dei cambiamenti climatici e sono poi decimati dal bycatch. Ogni anno sarebbero oltre 100 milioni gli squali e le razze catturati accidentalmente dalla pesca commerciale mondiale.