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17 Novembre 2021
10:00

Più magri e con ali più lunghe: gli uccelli dell’Amazzonia si adattano all’aumento delle temperature

Da un lato la consapevolezza che effettivamente le temperature sul Pianeta stanno aumentando. Dall'altro, il sollievo di sapere che diverse specie animali hanno già messo in atto dei cambiamenti per non rischiare di estinguersi. Ecco come alcuni volatili in Amazzonia stanno reagendo all'aumento del caldo.

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Più magri e con ali più lunghe: gli uccelli dell’Amazzonia si adattano all’aumento delle temperature
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In tempi in cui ancora non si dubitava delle teorie degli scienziati, nessuno si sarebbe mai sognato di mettere in discussione la teoria adattiva di Charles Darwin, in cui il biologo e naturalista inglese stabiliva una relazione tra gli organismi viventi e l’ambiente in cui vivono. Oltretutto, della veridicità di tale teoria ne abbiamo avuto diverse prove nell'arco dei tempi e, di recente un'ulteriore evidenza.

Unostudio scientifico pubblicato sulla rivista Science Advances ha rivelato come alcuni uccelli dell’Amazzonia brasiliana stiano diventando sempre più piccoli per soffrire meno il caldo. Il gruppo di ricercatori ha esaminato oltre 11mila uccelli non migratori, appartenenti a ben 77 specie diverse in un periodo di tempo lungo quarant’anni, precisamente dal 1979 al 2019. Hanno misurato e pesato regolarmente gli esemplari studiati per scoprire che ogni 10 anni, le dimensioni dei volatili si riducevano di una percentuale compresa fra lo 0,1 e il 2 per cento circa. Non solo. In questo lungo periodo di tempo 61 di queste specie hanno sviluppato anche delle ali più lunghe, fino al 4 per cento in più.

La ragione più plausibile per tale cambiamento può essere ancora una volta attribuita ai cambiamenti climatici e all’innalzamento delle temperature sulla Terra, A partire dagli anni Settanta, infatti, le temperature in questa area del Brasile sono aumentate di 1,65 gradi centigradi nella stagione secca e di un grado nella stagione delle piogge.

Ma non c’è solo Darwin a cui pensare. Il biologo tedesco Christian Bergmann, nel 1847 formulava un’altra teoria interessante: nell’ambito di una stessa specie, la massa corporea è direttamente proporzionale alla latitudine, ma inversamente proporzionale alla temperatura. In pratica, con l’aumentare del calore le dimensioni si riducono, d'altronde minori sono le percentuali di grasso corporeo, minore è la percezione del caldo.

Rimane da chiarire la questione delle ali più lunghe. Le ali dei questi volatili potrebbero essersi allungate per permettere loro di volare più lontano e trovare nutrimento con più facilità; oppure, ancora a causa delle temperature in aumento, delle ali più lunghe potrebbero semplicemente permettere agli uccelli di volare più efficacemente riducendo lo sforzo e quindi facendoli sentire meno “accaldati”.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.