Pranzo in spiaggia: i cinque errori da non commettere sotto all’ombrellone

A volte le fai in buona fede, pensando di tenerti leggero, facilitando la digestione e potendoti poi concedere qualche “strappo ” in più durante il resto della giornata. Quando si tratta di organizzare il pranzo in spiaggia, però, alcune scelte sono veri e propri errori sia per chi è a dieta sia per chi non sta cercando di perdere peso. Ecco cinque sbagli che quest’anno puoi evitare.
Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista
12 Luglio 2021 * ultima modifica il 12/07/2021

Quando arriva l'estate, ho sempre pronta una domanda per chi arriva nel mio studio perché vuole dimagrire o per controllare come sta procedendo la sua dieta: hai in programma delle vacanze? “Sì dottoressa, ma non si preoccupi: al mare sono abituato a pranzare solo con un frutto!” Ecco, invece mi preoccupo. Perché di fronte alla sicurezza con cui mi viene raccontata questa abitudine devo trovare le parole giuste per spiegare che no, non si tratta affatto di una buona idea, né per chi è a dieta né per chi non lo è.

Oggi voglio spiegarti perché questa e altre comuni scelte sono veri e propri errori che non dovresti commettere quando decidi di consumare il tuo pranzo sotto all'ombrellone, in spiaggia.

Mangiare solo un frutto

Parto proprio dall'abitudine di mangiare solo un frutto. Di sicuro se lo fai ti garantisci un pranzo fresco e leggero. Talmente leggero e di facile consumo che non dovresti sorprenderti se ti ritrovassi ad avere fame nel giro di poche ore. Infatti la frutta contiene molti zuccheri semplici, che assorbirai velocemente e che utilizzerai altrettanto velocemente, con il risultato di lasciarti nuovamente affamato dopo poco tempo. A quel punto, cadere nella tentazione di uno spuntino eccessivamente abbondante (in quantità o qualità) è più che facile (Gelatone? Focaccina al formaggio?).

L'idea del solo frutto a pranzo è da bocciare anche quando la usi come stratagemma per poterti concedere una cena più abbondante. Il rischio che corri è quello di arrivare a tavola letteralmente affamato e di strafare. Insomma, che ti porti a una merenda troppo abbondante o a una cena eccessiva, il problema è sempre lo stesso: con un pranzo a base di frutta è facile finire per mangiare troppo (o cibo troppo calorico) in altri momenti della giornata.

Non puoi risolvere il problema con un pranzo a base di frutta a volontà. Ricorda, in un'alimentazione equilibrata sono previste 1-2 porzioni di frutta al giorno. Per di più, quello a base di frutta non è un pasto nutrizionalmente bilanciato: ti permette di fare il pieno di zuccheri, vitamine, minerali e fibre, ma non ti fornisce un apporto adeguato di proteine e di grassi.

Mangiare solo un gelato

Un'altra abitudine che in molti ritengono una scelta furba è mangiare solo un gelato. In un certo senso, questa scelta potrebbe farti sentire a posto con la coscienza: stai mangiando un cibo che consideri “proibito”, ma, anziché come un extra, come sostituto di un pasto. Di' la verità: se scegli un gusto alla frutta ti senti ancora più tranquillo, vero?

In realtà boccio il gelato a pranzo a prescindere dal gusto scelto. In tutti i casi, staresti mangiando un dolce, che come tale andrebbe trattato. Se ci concentriamo sulle creme, non posso che sottolineare quanto siano ricche di grassi: il semplice fiordilatte ne contiene circa 14 grammi ogni etto – non poco se consideri che una pari quantità di uova (corrispondente a circa 2 unità) ne apporta circa 9 grammi. Ad essi si aggiungono circa 21 grammi di zuccheri, che salgono invece a 34 nel caso in cui tu scegliessi un sorbetto al limone.

Ma allora cosa mangiare quando si è alla ricerca di un pranzo fresco, leggero e semplice da consumare? Puoi prepararti un panino senza salse o intingoli. Due fette di pane integrale, un po' di bresaola e delle verdure di stagione grigliate sono sufficienti per un pasto sano e senza pretese, da concludere, perché no, con quel frutto che magari avresti mangiato da solo. E il gelato? Riservalo come spuntino, senza esagerare con le quantità ed evitando di mangiarlo proprio tutti i giorni.

Aspettare 3 ore prima di fare il bagno

Questo è senza alcun dubbio uno dei falsi miti più duri a morire, ma la verità è che aspettare 3 ore dopo aver pranzato prima di fare il bagno non è necessario. Piuttosto, è assolutamente importante evitare di tuffarsi in acqua fredda quando si è accaldati. Il rischio che si correrebbe è quello di idrocuzione, una sorta di corto circuito innescato da meccanismi cerebrali che, causando svenimento, può portare ad annegare.

L'accorgimento che dovresti prendere non è quindi sopportare stoicamente il caldo fino alla fine della terza ora dopo il pasto, ma farti una doccia prima di immergerti in acqua. In questo modo nel momento in cui ti tufferai non sarai eccessivamente accaldato.

Un consiglio in più: cerca di non mangiare sotto il sole cocente. È meglio se ti ritagli un angolo all'ombra, meglio ancora se ventilato.

Bere alcolici

Ah, la birretta fresca sotto all'ombrellone! Al di là delle raccomandazioni generali sul consumo di alcolici, ti ricordo che anziché dissetarti l'alcol può disidratarti. L'effetto è ancora più pronunciato quando lo bevi a stomaco vuoto.

Fai attenzione, quindi, a non rinunciare mai né a un'adeguata quantità di cibo solido né a una altrettanto adeguata quantità di acqua.

Bere bevande troppo fredde

Infine, ti invito a non bere bevande troppo fredde. Anche se apparentemente potrebbero dissetarti di più, in realtà ridurrebbero la quantità di acqua che berresti. La sensazione di freddo anticipa, infatti, quella di esserti dissetato. In altre parole, è normale che tu percepisca che ti dissetino di più, ma in realtà è tutta solo un'illusione.

Per questo ti consiglio di bere bevande (meglio se acqua) fresche ma non ghiacciate, assumendole sempre in piccoli sorsi e bevendo più spesso anziché trangugiarti un bicchierozzo di acqua ogni tre ore.

Laureata in Scienze Biologiche con un dottorato in Scienze Genetiche e Biomolecolari, ha lavorato nel campo della ricerca fino al 2009 altro…
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