Quali tipi di colesterolo esistono e come prevenirlo (anche a tavola)

Il colesterolo alto, o ipercolesterolomia, è asintomatico, si tiene però sotto controllo facendo gli esami del sangue di routine. Ecco come prevenirlo o curarlo adottando semplicemente uno stile di vita più sano.
Gaia Cortese 4 Novembre 2018
* ultima modifica il 22/09/2020

Il colesterolo non è proprio da demonizzare del tutto. È infatti una sostanza grassa assolutamente necessaria per il buon funzionamento dell'organismo: partecipa alla sintesi della vitamina D e di alcuni ormoni, è indispensabile per la costruzione di cellule sane e costituisce parte delle membrane cellulari e delle guaine delle fibre nervose. Insomma, non se ne può fare a meno. Esistono però diversi tipi di colesterolo, uno in particolare, quello "cattivo", da tenere sotto controllo.

Il colesterolo viene trasportato nel sangue dalle lipoproteine, una classe particolare di particelle classificate in base alla densità. Le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein) trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo; le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein) rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti dell'organismo e lo trasportano nuovamente al fegato con lo scopo di eliminarlo.

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

Da qui si deduce facilmente come le lipoproteine LDL siano conosciute anche con il termine di colesterolo cattivo, mentre quelle HDL come colesterolo buono. Le LDL, infatti, quando sono in eccesso, tendono a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocandone un indurimento e un ispessimento progressivo (aterosclerosi), e alla formazione di placche che possono ostacolare il flusso del sangue, se non addirittura bloccarlo. Il colesterolo LDL, insomma, è uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache, perché, una volta che queste placche aterosclerotiche si depositano nei vasi sanguigni, contribuiscono a restringerne il lume e possono provocare un infarto o un ictus per ostruzione al passaggio del sangue. Viene definito colesterolo alto o ipercolesterolemia un valore di colesterolo totale presente nel sangue superiore a 240 mg/dl, ma vediamo nel dettaglio come leggere i valori del colesterolo in un esame del sangue ordinario.

I valori del colesterolo

Per capire sei il tuo colesterolo è alto o meno, devi fare un semplice esame del sangue, attraverso il quale potrai conoscere i livelli del colesterolo LDL, del colesterolo HDL e del colesterolo totale (ossia la somma dei valori LDL e HDL). I valori sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl).

  • Il colesterolo totale è normale se i valori mg/dl) sono inferiori 200, moderatamente normale con valori compresi tra 200 e 239, alto con valori superiori a 240.
  • Il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) è normale con valori inferiori a 130, moderatamente normale con valori compresi tra 130 e 159, alto con valori superiori a 159.
  • I valori del colesterolo HDL (colesterolo buono) devono essere superiori a 60 per poter svolgere un'azione protettiva nei confronti della malattie cardiovascolari; se al contrario sono inferiori a 50 nelle donne e a 40 negli uomini, risultano essere troppo bassi affinché l'organismo possa difendersi adeguatamente dai rischi dell'ipercolesterolemia.

Cause e prevenzione del colesterolo

Sovrappeso e obesità, un'alimentazione non sana, il fumo e la mancanza di attività fisica sono tutti fattori che predispongono ad avere un colesterolo alto. Per fortuna il colesterolo si può tenere a bada con una buona prevenzione che parte proprio dal cambiare abitudini di vita, se queste sono sbagliate. Quindi, come prima cosa divieto di fumare (il fumo abbassa i livelli di colesterolo buono), sport almeno due o tre volte alla settimana (l'attività fisica aumenta il colesterolo buono a scapito di quello cattivo) e alimentazione sana a tavola per avere il peso sotto controllo o, in caso di necessità, per perdere i chili in eccesso.

Come combattere il colesterolo a tavola

Dicevamo che il colesterolo si può combattere anche a tavola. Come? Esistono determinati alimenti molto efficaci per contrastare l'ipercolesterolomia. Partiamo dalla verdura, dalla frutta, dai cereali e dai legumi, veri e propri alleati del cuore; i legumi, in particolare, se consumati da 2 a 4 volte la settimana, aiutano a equilibrare i livelli di colesterolo grazie al loro contenuto di fibre e steroli vegetali.

Per condire i piatti meglio l'olio extra vergine di oliva, seguito da quello di semi, di girasole, di mais e di arachidi; il consiglio è quello di cucinare senza grassi, evitando il più possibile condimenti come il burro, lo strutto e la margarina e preferendo metodi di cottura che non siano la frittura e alla brace. Semaforo verde per il pesce azzurro (sardine, sgombro) da consumare almeno 2-3 volte la settimana. Da evitare o limitare alimenti come carne di manzo, di agnello o di pollo (con la pelle), formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi, oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma cocco, palmisto), snack salati, prodotti da forno e bevande alcoliche.

Quando intervenire con i farmaci

In alcuni casi, per tenere sotto controllo il colesterolo si interviene con i farmaci. Per contrastare la produzione di colesterolo LDL e aiutare il fegato a eliminare quello in circolo nel sangue si usano le statine, farmaci di norma utilizzati per contrastare l'ipercolesterolomia. Anche la niacina (o acido nicotinico) è in grado di abbassare i livelli di colesterolo totale e di LDL a favore di quello HDL.

In tempi recenti, alle statine, si sono affiancati degli inibitori dell'assorbimento del colesterolo, in particolare l'ezetimibe, che non sono altro che molecole che bloccano il colesterolo assunto con la dieta. Esistono poi gli anticorpi monoclonali, farmaci da assumere una o due volte al mese per via sottocutanea, che hanno dimostrato un'efficacia molto superiore alle statine o alle statine associate agli inibitori dell'assorbimento del colesterolo.

Fonte| Istituto Superiore di Sanità

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