Conosci il maracuja? Scoprine tutte le proprietà e impara a coltivare in casa il frutto della passione

A rendere così affascinante il maracuja, che conoscerai come frutto della passione, non è soltanto il significato dei nomi con cui viene chiamato. È un alimento che viene da lontano, ma che ormai puoi trovare facilmente anche in Europa: ha un sapore esotico e inconfondibile, che oggi è sfruttato in moltissime ricette, dai dessert ai drink. Ma non è tutto, perché anche i suoi benefici per la salute sono davvero interessanti.
Alessandro Bai 9 Novembre 2020
* ultima modifica il 09/11/2020

Potresti aver sentito il termine maracuja solo di sfuggita: in realtà, è il nome originale del frutto della passione utilizzato in Brasile, ovvero la terra da cui proviene.

Oltre ad avere un appellativo che, come vedremo, ha un significato affascinante, il maracuja, che poi è il frutto della pianta nota come passiflora, ha proprietà nutrizionali molto interessanti per la tua salute e ormai è ampiamente diffuso anche in Europa, dove viene utilizzato in varie ricette o nella preparazione di cocktail.

Le varietà principali di frutto della passione, quelle che per intenderci puoi trovare al supermercato o negli alimentari etnici, sono due: si tratta del maracujá viola (passiflora edulis) e del maracujá giallo (passiflora edulis flavicarpa), la cui differenza principale sta proprio nel colore della buccia. Andiamo ora a scoprire tutti i segreti di questo frutto: dai benefici ai consigli per la coltivazione, fino alle possibili controindicazioni.

Significato

È noto a tutti come frutto della passione, “passion fruit” in lingua inglese o, ancora, “grenadilla” o “grenadille” in spagnolo e francese, per indicare la somiglianza alla melagrana. Il nome originale di questo frutto, però, è maracujá, un termine che proviene da un’antica lingua indigena sudamericana e che significa “alimento a forma di ciotola”, espressione che richiama proprio l’aspetto del frutto stesso. Come potrai notare tu stesso dalle foto, infatti, il maracujá viene solitamente diviso in due metà per poterne ricavare facilmente la polpa e i semi, entrambi commestibili e utilizzati in cucina.

Anche l’espressione “frutto della passione”, però, ha un’origine precisa, poiché sembrerebbe richiamare alcuni elementi del fiore della passiflora che ricordano la crocifissione di Cristo e quindi, appunto, la passione.

Un’immagine del fiore dell’albero del frutto della passione, la passiflora.

Proprietà e benefici

All’inizio probabilmente potresti essere stregato dal suo profumo intenso, ma devi sapere che la parte migliore del maracujà si trova proprio al suo interno: non sto parlando del gusto, ma di tutti i nutrienti contenuti che conferiscono a questo alimento numerose proprietà.

Ad esempio, grazie alla presenza di vitamina A, vitamina C e flavonoidi il maracujá può apportare benefici alla tua pelle e alla tua vista, oltre a presentare proprietà antiossidanti e contrastare l’azione dei radicali liberi.

Gli stessi flavonoidi, poi, rendono il frutto della passione un potenziale alleato del sistema cardiovascolare e delle ossa, mentre il potassio favorisce il controllo della pressione sanguigna e regola il battito cardiaco aiutando a mantenere il tuo organismo idratato.

Non vanno sottovalutati neanche il contenuto di acidi grassi Omega 6 e la grande presenza di fibre: queste ultime, in particolare, potrebbero aiutare a diminuire il colesterolo nel sangue e mantenere l’intestino in salute, contribuendo anche a una buona digestione.

Calorie e valori nutrizionali

In 100 grammi di maracujá sono presenti 36 calorie, mentre i valori nutrizionali completi del frutto della passione sono i seguenti:

  • Fibre 13,9 g
  • Carboidrati 5,7 g
  • Proteine 3 g
  • Lipidi 0,3 g
  • Potassio 200 mg (milligrammi)
  • Sodio 19 mg
  • Vitamina C 18 mg
  • Calcio 10 mg
  • Ferro 0,6 mg
  • Vitamina A 190 µg (microgrammi)
Una foto del frutto della passione diviso a metà.

Coltivazione

Come ti dicevo, il maracujá è originario del Brasile ma ormai viene coltivato anche in molte altre aree del mondo: non solo il Sud America, ma persino in Africa, Asia e Nuova Zelanda, in tutti quei Paesi caratterizzati da un clima tropicale o subtropicale. Di conseguenza, è piuttosto facile trovarlo anche in Italia, ovviamente importato, ma se proprio non puoi fare a meno del suo sapore a metà tra il dolce e l’acidulo sappi che puoi ottenere il frutto della passione anche in casa, facendo crescere la passiflora in vaso o in piena terra proprio a partire dai semi del maracujá.

Per la coltivazione di questa pianta, devi tenere a mente alcuni aspetti importanti: in primis la temperatura, che deve rimanere al di sopra dei 5 gradi. In inverno, quindi, fai attenzione a mettere al riparo la passiflora da climi eccessivamente rigidi.

Per quanto riguarda l’esposizione, la pianta del maracujá ha bisogno di crescere in un punto molto luminoso della tua casa, a diretto contatto con la luce solare, che deve ricevere almeno per qualche ora al giorno. Ricordati poi che parliamo di un arbusto abituato a crescere in un clima tropicale, quindi con molta umidità: ecco perché è importante annaffiarla spesso e in modo abbondante, fatta eccezione per il periodo invernale. Allo stesso tempo, che tu decida di coltivarla in vaso o in terra, fai molta attenzione a eventuali ristagni d’acqua, che potrebbero danneggiare la pianta.

Il terreno nel quale pianterai i semi dovrà essere ricco di humus e altri materiali che favoriscano il drenaggio dell’acqua. La maggior parte delle varietà di passiflora, poi, è a portamento rampicante, quindi dovrai trovare un sostegno che permetta alla piantina di svilupparsi.

Due maracujá quasi pronti per la raccolta.

Quando si raccoglie

Per capire quando un maracujá è maturo, e quindi può essere raccolto, dovrai fare attenzione ad alcuni segnali. In primis osserva il colore: se la buccia appare verde significa che il frutto è ancora acerbo, ma se le tonalità stanno già cambiando verso il giallo, l’arancione o il rosso, allora la maturazione sarà ormai vicina.

Non è semplicissimo accorgersi di quando il frutto della passione è pronto per essere consumato, dato che a volte potrebbe sembrarti già “vecchio” ancor prima della raccolta. Invece, è proprio una buccia un po’ raggrinzita e con qualche ammaccatura ad annunciare che è finalmente maturo. Per ultimo, sarà il suo profumo a convincerti che è arrivata l’ora di mangiarlo.

Come si mangia

Ci sono veramente tanti modi e ricette per gustare il maracujá ma, se non l’hai mai assaggiato prima, dovresti innanzitutto provarlo fresco, semplicemente tagliandolo a metà e mangiandone la polpa con un cucchiaino.

Un’altra opzione è quella di ricavarne un succo di frutta caratterizzato da un sapore inconfondibile che ti porterà con la mente in qualche luogo tropicale e che è ideale anche da aggiungere ai drink.

Naturalmente, la marmellata ottenuta dal maracujá può essere sfruttata per arricchire i dessert, ad esempio per rendere più golosa una cheesecake. Tuttavia, il frutto della passione viene sempre più spesso utilizzato anche in ricette che prevedono l’abbinamento a cibi salati, magari sotto forma di salsa per accompagnare del pesce fresco.

Un’altra ricetta sfiziosa: mousse al frutto della passione.

Controindicazioni

Il maracujá è piuttosto facile da digerire e non ci sono importanti controindicazioni da tenere a mente. L’unico caso in cui viene sconsigliato è quello dell’allergia al lattice; per il resto, fai semplicemente attenzione a non consumarne in quantità eccessive, che potrebbero avere come conseguenza un effetto lassativo.

Fonte| Humanitas

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