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30 Dicembre 2018
17:30

Respeggt: dalla Germania arrivano le prime uova per non uccidere i pulcini maschi

Ogni anno 4,6 milioni di polli vanno incontro a una morte terribile, semplicemente perché inutili. Per questo motivo, in Germania è stato sviluppato Seleggt, un meccanismo che permette di capire quali uova contengano embrioni maschili e destinarle alla vendita. Se fai un giro da quelle parti, cerca le confezioni con il marchio "Respeggt".

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Respeggt: dalla Germania arrivano le prime uova per non uccidere i pulcini maschi
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Hai mai visto un pollaio dal vivo? Se sì, o se semplicemente hai chiara in mente la sua immagine, saprai che il rapporto fra galli e galline è di circa uno a 15. I maschi, insomma, sono in netta minoranza. Ma non perché ne nascano meno: semplicemente, sono inutili. E dove finiscono tutti i polli che non si vedono? Alcuni di loro sui banchi del supermercato, molti altri soffocati oppure disossati vivi e triturati per diventare mangime. Ecco perché la notizia che arriva dalla Germania è così importante: sono in vendita le prime uova che non uccidono i maschi.

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Un meccanismo di selezione più volte criticato dagli attivisti, che sottolineavano i 4,6 milioni di polli uccisi fra mille sofferenze, il più delle volte per diventare poi mangime per i rettili tenuti in cattività.

Ludger Breloh, così, ha voluto trovare una soluzione con la fondazione di Seleggt: il primo processo che permette di capire il sesso di un pulcino appena nove giorni dopo che l'uovo è stato fecondato. In questo modo, si può scegliere quali di questi vendere e quali lasciare nel pollaio per essere covati dalle galline.

Attraverso un test è possibile determinare il sesso dell'uovo già nove giorni dopo la fecondazione

L'idea è arrivata grazie ad Almuth Einspanier, professore di Biochimica all'Università di Lipsia, che aveva sviluppato una sorta di test di gravidanza per uova. In pratica, grazie a una particolare soluzione chimica, era possibile capire da dove sarebbero nate future galline grazie all'individuazione di un ormone presente solo nelle femmine. Al contatto con il liquido embrionale prelevato dall'uovo, la soluzione diventava rosa in caso di sesso femminile e blu per quello maschile.

Ma Breloh ha dovuto chiedere aiuto anche a una compagnia olandese, la HatchTech, per poter sviluppare un macchinario che rendesse questo processo veloce e facilmente riproducibile più e più volte. Il risultato è stato un laser in grado di praticare un foro sul guscio della dimensione di 0,33 millimetri, attraverso il quale, tramite la pressione dell'aria, si riuscisse a far passare una goccia di albume e utilizzarla per i test.

Veloce, preciso, facilmente riproducibile e, soprattutto, igienico, perché nessuno entra in diretto contatto con l'uovo o il suo contenuto. Nel giro di un secondo netto è possibile sapere se il pulcino diventerà maschio o femmina e, quindi, riuscire a farti trovare solo i prodotti giusti al supermercato.

"Tutto ha funzionato alla perfezioneha spiegato Breloh riguardo alla prima fase di test sul processo – in questo momento nelle fattorie tedesche molte galline stanno covando uova che sicuramente faranno nascere pulcini femmina".

In realtà, non è ancora il momento di prestare attenzione a quale tipo di uova stai acquistando. I macchinari e l'intera procedura dovrebbero essere messi a punto ed entrare a regime non prima del 2020. Intanto però, se per caso ti capita di fare un piccolo viaggio in Germania, sappi che nei supermercati della catena Rewe potrai trovare alcune confezioni contrassegnate dal marchio "Respeggt": lì dentro, ci sono solo embrioni maschi.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.