Sai come conservare le castagne? Ecco i migliori modi per farle durare a lungo, sia appena raccolte che già cotte

Le castagne possono essere cucinate in tanti modi, arrosto, al forno o bollite, ma dato che vengono raccolte in autunno avrai bisogno di metodi che ti consentano di conservarle anche per il resto dell’anno: vediamo come farle durare il più a lungo possibile, sia in frigorifero che in freezer, o quando possibile a temperatura ambiente.
Gaia Cortese 17 Settembre 2021

Tra gli alimenti che associ all'autunno ci saranno certamente le castagne, quei frutti da raccogliere durante una bella passeggiata nei boschi e da cucinare poi in tanti modi, soprattutto seguendo la tipica ricetta delle caldarroste.

Se poi la raccolta è stata particolarmente fruttuosa, allora ti ritroverai con tantissime castagne che magari non consumerai immediatamente: a questo punto, dovrai capire come conservarle per i mesi successivi, in modo da poterle mangiare quando preferisci, come se fossero ancora fresche e appena raccolte. Di seguito ti mostrerò tutti i principali metodi di conservazione delle castagne, che peraltro sono anche ricche di fibre, acido folico, vitamina B e fosforo.

Castagne fresche

Se hai un cesto pieno di castagne appena raccolte, quindi ancora crude e fresche, hai a disposizione diversi modi per conservarle e fare in modo che durino per più mesi.

Ad esempio, puoi decidere di conservare le castagne nella sabbia, con un procedimento molto semplice. Ti basterà prendere un contenitore capiente e insabbiare i frutti, facendo attenzione ad alternare strati di castagne ad altri di sabbia pulita (o segatura), con la quale alla fine dovrai ricoprire il tutto. Mantenendole così a temperatura ambiente, le tue castagne si dovrebbero conservare in ottimo stato anche per 2 mesi.

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Un cesto di castagne appena raccolte, che si possono conservare in diversi modi.

In alternativa, puoi utilizzare quello che viene chiamato metodo della novena: consiste nel mettere le castagne fresche nell’acqua a temperatura ambiente per 9 giorni. Tutte le castagne che verranno a galla nei primi 2 o 3 giorni devono essere eliminate. Diversamente le castagne immerse nell’acqua fino all’ultimo giorno sviluppano una serie di microrganismi: la leggera fermentazione che viene innescata consente una conservazione duratura. Ricordati di cambiare ogni giorno metà dell’acqua e al termine di ogni giornata asciuga bene le castagne. Le castagne conservate con questo metodo possono essere consumate fino a 3 mesi.

Questi frutti possono essere conservati anche in frigorifero o in freezer, 2 soluzioni decisamente più moderne di cui ti parlerò più avanti.

Castagne secche

Se vuoi ottenere delle castagne secche da conservare più a lungo, fino a 12 mesi, allora il primo passo sarà l'essiccazione: il metodo più utilizzato prevede di togliere la buccia dalle castagne per poi essiccarle al sole durante le ore più calde del giorno, magari disponendole su una grata che sia sollevata da terra. Ripeti la procedura per diversi giorni, che varieranno a seconda delle condizioni meteorologiche e del caldo che provocherà la disidratazione dei frutti, ma ricordati di riportarle in casa durante la notte, perché l'umidità potrebbe restituire alle castagne tutta l'acqua già persa.

Se il clima non è ideale all'essiccazione, puoi comunque farla in forno, sempre dopo aver sbucciato le castagne: cuocile a 220° per circa un'ora e mezza e, una volta sfornate, disponile su un canovaccio sul quale farle riposare ed essiccare definitivamente a temperatura ambiente per 2 giorni.

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Castagne secche ottenute dopo l’essiccazione al sole o al forno.

In frigorifero

Come ti dicevo, le castagne fresche e ancora crude possono essere conservate anche in frigorifero, un metodo che ti consentirà di poterle consumare fino a 1-2 mesi dopo. L'importante è iniziare da un procedimento simile metodo della novena, lasciando le castagne in ammollo per qualche giorno (anche meno di 9 in questo caso) e scartando quelle che vengono a galla.

Completato questo passaggio, metti le castagne in frigorifero a una temperatura di 2-3 gradi, magari all'interno di un sacchetto alimentare.

In freezer

Sempre utilizzando dei sacchetti alimentari, meglio ancora se sottovuoto, puoi conservare le castagne anche nel congelatore, dove possono durare circa 6 mesi.

Se hai intenzione di farle arrosto in un momento successivo, ricordati di incidere la buccia delle castagne prima di chiuderle nei sacchetti alimentari.

Castagne cotte al forno, bollite o arrosto

Come forse saprai già, le castagne si possono anche lessare. Dopo averle pulite con attenzione, mettile a bollire per circa 40 minuti, e poi lasciale raffreddare. A questo punto le castagne sono pronte per essere conservate in freezer, altrimenti potrai tenerle per circa 2 giorni in un sacchetto per alimenti.

Lo stesso discorso vale se le castagne sono cucinate come le caldarroste: pulite e incise, vengono passate sul fuoco o al forno e, una volta raffreddate, possono essere conservate per qualche giorno fuori dal frigo e anche fino a 6 mesi se vengono congelate nel freezer.

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Sapevi che le castagne arrosto (o caldarroste) possono anche essere congelate?

Castagne sotto spirito

Le castagne possono essere conservate anche sotto spirito, per essere portate in tavola a fine pasto come dessert. Inizia quindi a preparare lo sciroppo, versando in un pentolino acqua e zucchero. Quando l'acqua bolle, fai cuocere per mezz'ora spezie e scorza d'agrumi. Trascorso il tempo, lascia raffreddare e poi aggiungi alcool e rum.

Nel frattempo fai bollire le castagne, poi scolale e sbucciale. A tua scelta puoi passarle sul fuoco, come si fa con le caldarroste, prima di sbucciarle. Mettile in dei barattoli di vetro, ricoprendole di sciroppo filtrato. Infine chiudendo il vasetto e lascia riposare il tutto almeno 2 settimane.

(Scritto da Gaia Cortese il 3-12-2020
Modificato da Alessandro Bai il 17-09-2021)