Tutte le proprietà e i benefici della salvia, la pianta amica delle donne

Fin dall’antichità, alla salvia venivano attribuite svariate proprietà curative per l’organismo: non a caso, il nome latino significa “colei che salva”. Vediamo quali sono i benefici per la salute associati al consumo di questa pianta aromatica, che è tipica dell’area mediterranea ma che ormai viene comunemente coltivata in casa, dove anche tu l’avrai utilizzata in cucina almeno una volta per insaporire qualche ricetta.
Alessandro Bai 5 Ottobre 2020
* ultima modifica il 05/10/2020

Il nome è già una garanzia. Il termine latino salvia, infatti, significa proprio "colei che salva". L'espressione si addice perfettamente a questa pianta, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, che oggi è molto utilizzata in cucina ma, fin dall'antichità, veniva sfruttata per le sue proprietà anche in campo medicinale. Le specie più diffuse sono la Salvia officinalis e la Salvia sclarea: oltre a rendere i tuoi piatti più saporiti, possono apportare vari benefici al tuo organismo, aiutandolo ad esempio a combattere le infiammazioni o favorendo un ciclo mestruale più regolare.

Origini della salvia

La salvia appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, che include anche altre piante aromatiche che dovresti conoscere bene, specialmente se ti piace dilettarti in cucina: sto parlando della menta, del rosmarino o del timo.

Fin dall'antichità, alla salvia venivano attribuite grandi proprietà benefiche, che poi è il motivo per cui il suo nome rimanda al verbo "salvare". Greci e romani facevano già grande uso di questa pianta, il cui consumo veniva associato a una maggiore longevità. La specie che ancora oggi è più comune, la stessa che probabilmente usi spesso in cucina per dare più gusto alle tue ricette, viene chiamata Salvia officinalis proprio in riferimento alle officine dei monasteri, ovvero i magazzini all'interno dei quali venivano conservati medicinali ed erbe dalle proprietà curative.

Nonostante oggi si possa trovare in varie parti del mondo, la salvia è originaria dell'Europa meridionale e, in particolare, dell'area mediterranea; in Italia è molto diffusa nel centro-sud, dove cresce spontaneamente, ma come saprai è ormai pratica comune comprare o coltivare una piantina da tenere in casa, in qualunque regione tu viva.

Puoi sicuramente riconoscere la salvia dal suo profumo tipico, ma anche le foglie hanno caratteristiche particolari: sono piuttosto spesse e ricoperte di una sorta di peluria, che le rende rugose al tatto. I fiori compaiono durante l'estate, a giugno o luglio, e sono di colore viola, solitamente raggruppati alle sommità degli steli.

Proprietà e benefici

Nelle foglie di salvia si trovano le sostanze e i composti dai quali dipendono i benefici apportati all'organismo. Ad esempio, i flavonoidi come la luteolina e la quercetina conferiscono alla pianta proprietà antiossidanti e antispasmodiche, che si rivelano preziose per risolvere i problemi legati alla digestione, come l'intestino irritabile, il mal di pancia, la sensazione di gonfiore o la flatulenza. Per massimizzare questi effetti, dovresti optare per le infusioni a base di salvia o per l'olio essenziale contenuto direttamente nella pianta. Sono gli stessi flavonoidi, poi, a rendere la salvia una grande alleata delle donne: la sua assunzione favorisce infatti il flusso mestruale ed è utile quindi per combattere l'amenorrea, ma serve anche ad alleviare i dolori del ciclo.

Alla salvia viene attribuita anche un'azione antinfiammatoria e diuretica, legata alla presenza dell'acido carnosico e dei triterpeni: potrai sfruttare questi benefici in caso di mal di testa o di ritenzione idrica, ma anche per contrastare le infiammazioni delle mucose della bocca, del naso e della gola.

Grazie alle proprietà antisettiche date dal suo olio essenziale e dagli acidi fenolici, la salvia può essere utile contro le infezioni provocate da virus, funghi o batteri che includono alcune forme di salmonella e di stafilococco o l'Escherichia coli, ma anche per disinfettare piccole piaghe o favorire la cicatrizzazione delle ferite. Se poi hai problemi di sudorazione, tieni presente che questa pianta ha la capacità di regolare l'eccessiva traspirazione e può risultare efficace per ridurre i sudori notturni legati alla menopausa.

Infine, più in generale, gli effetti benefici della salvia riguardano anche il metabolismo, dato che può aiutare a tenere sotto controllo glicemia, colesterolo e trigliceridi.

Valori nutrizionali

La salvia viene utilizzata solitamente in quantità ridotte. Pensa ad esempio alle ricette che prevedono il suo utilizzo, difficilmente ti sarà capitato di utilizzarne più di qualche fogliolina, quanto basta per aggiungere sapore. In 100 grammi di salvia sono contenute 315 kcal (calorie), ma vediamo nel dettaglio anche gli altri valori nutrizionali:

  • Carboidrati 60,73 g (grammi)
  • Fibra alimentare 40,3 g
  • Grassi 12,75 g
  • Proteine 10,63 g
  • Zuccheri 1,71 g
  • Sodio 11 mg (milligrammi)

Come si usa

Se vuoi beneficiare delle proprietà antinfiammatorie della salvia, un infuso salutare è quello che fa per te. Dovresti berne da una a tre tazze al giorno: fai bollire dell'acqua calda e lascia in infusione un cucchiaino da caffè di foglie.

Puoi anche assumere le proprietà benefiche della salvia sotto forma di compresse o di capsule (senza superare la dose consigliata di 4-6 grammi di pianta essiccata al giorno). Altra alternativa è l'estratto fluido (da 1,5 a 3 grammi al giorno) o la tintura madre ( da 2.5 a 7,5 grammi al giorno).

Controindicazioni

Se assunta nelle quantità di cui ti parlavo, generalmente la salvia non ti provocherà alcun effetto collaterale. Devi però consultare il tuo medico se stai già assumendo antidiabetici, sedativi e anticonvulsionanti, perché in questi casi potrebbe interferire con l'effetto dei farmaci. Inoltre, faresti bene ad evitarla anche durante la gravidanza, se soffri di epilessia o se sei ipersensibile a uno dei componenti contenuti nelle foglie.

Anche un'assunzione eccessiva di salvia può crearti problemi: la colpa è del tujone, uno dei principi attivi contenuti della pianta, che in caso di sovradosaggio può portare a tachicardia, convulsioni o vampate di calore. Fai particolarmente attenzione a non assumere dosi esagerate se soffri già di diabete, problemi di pressione arteriosa o se sei stato sottoposto di recente a interventi chirurgici.

Fonti| Humanitas

(Scritto da Gaia Cortese il 4-10-2019
Modificato da Alessandro Bai l'1-10-2020)

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