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24 Luglio 2019
12:00

Sardegna, un bimbo salva una tartaruga dalla plastica

Gabriele si trovava insieme ai genitori sulla spiaggia di Villaputzu. Quando ha visto l'esemplare di Caretta Caretta in difficoltà, ha fatto subito allertare gli uomini del Corpo Forestale, che hanno prestato le prime cure alla tartaruga. Ora l'animale si trova in un centro specializzato in attesa di tornare libero.

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Sardegna, un bimbo salva una tartaruga dalla plastica
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Un gesto davvero degno di ammirazione, quello di un bambino, Gabriele, che stava al mare insieme ai genitori sulla spiaggia di Villaputzu, costa sud-orientale della Sardegna. Davanti ai suoi occhi si è presentata una scena molto triste: un esemplare di 3 anni di tartaruga Caretta Caretta, intrappolata nella plastica e ferita per colpa di un amo ingerito, in evidente difficoltà e in balia delle onde. Gabriele non ha esitato a segnalarla ai genitori che hanno chiamato subito il 1515, il numero di pronto intervento per qualsiasi tipo di emergenza ambientale. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Corpo Forestale di Muravera, che hanno soccorso la tartaruga, liberandola dalla plastica che la stava soffocando.

La Caretta caretta trovata sulla spiaggia sarda è stata poi portata nella clinica veterinaria Due Mari, a Oristano, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la rimozione dell'amo rimasto conficcato nella bocca. Adesso la tartaruga rimarrà per un po' di tempo sotto osservazione nel Centro di Recupero del Sinis, dopo di che verrà liberata. E a quel momento potrà assistere anche Gabriele insieme alla sua famiglia. L'esemplare adesso porta il nome proprio del suo piccolo salvatore, Gabriele. Eroe per un giorno, difensore della fauna marina sempre più minacciata dall'uomo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.