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25 Marzo 2021
10:00

Sbalzi d’umore e stanchezza prima del ciclo? La dieta per la sindrome premestruale ti può aiutare

Il cibo può influenzare il tuo fisico, ma anche l'umore. Scegliere la giusta alimentazione in questo periodo del mese è molto utile sia per alleviare la stanchezza e il gonfiore, che per ridurre l'irritabilità tipica dei giorni che precedono le mestruazioni vere e proprie.

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Sbalzi d’umore e stanchezza prima del ciclo? La dieta per la sindrome premestruale ti può aiutare
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Praticamente ogni donna conosce bene la sindrome premestruale. Si presenta qualche giorno prima delle mestruazioni vere e proprie e coinvolge diversi aspetti della vita. Potresti infatti avvertire dolori nell'area del basso ventre, mal di testa, sbalzi d'umore e irritabilità, spossatezza e aumento dell'appetito. Non per tutte naturalmente i sintomi sono gli stessi, ma bene o male ciascuna di noi ha a che fare con questo piccolo inconveniente mensile. Un aiuto, perché sì, ne abbiamo bisogno, ci può arrivare dall'alimentazione. La dieta giusta per quella settimana la suggerisce la dottoressa Martina Gozza, dietista in Humanitas e Humanitas Medical Care De Angeli.

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Quello che mangi infatti può influenzare non solo il tuo fisico, e quindi portarti ad avvertire meno la sensazione di stanchezza, ma anche il tuo umore. Gli alimenti che scegli di consumare in quei giorni dunque possono diventare tuoi alleati e aiutarti ad avvertire meno questo disturbi che, ammettiamolo, spesso sono piuttosto fastidiosi.

In generale, sarebbe bene che in quel periodo riducessi il quantitativo di caffeina e di alcol, entrambe sostanze che influenzano e possono rovinare il riposo notturno. Un altro ingrediente di cui non abusare è il sale. Dovresti evitare di esagerare dunque con il condimento, ma anche prestare attenzione alle percentuali contenute nei cibi lavorati. leggi bene quindi l'etichetta dei piatti precotti o degli alimenti conservati.

Non esagerare con alcol, caffeina e sale e punta invece su frutta, verdura e fibre

Abbonda invece nelle porzioni di frutta e verdura. Da preferire è soprattutto quella a foglia verde, come la cicoria, il radicchio o la catalogna. Il ferro e le vitamine del gruppo B di cui questi ortaggi sono ricchi, infatti, ti aiuteranno a contrastare la stanchezza e il gonfiore. Un supporto può arrivare anche dalla carne rossa, ricordando di non mangiarne più di due porzioni a settimana.

Non dimenticarti i carboidrati, soprattutto quelli complessi. Le fibre sono molto utili perché contengono zuccheri naturali che potrebbero alleviare la voglia di dolci che colpisce durante il periodo premestruale. Il tuo organismo infatti li assorbe gradualmente, in modo da farti avvertire meno il senso di fame e da evitare i picchi glicemici che hanno un effetto anche sul tuo umore. Sicuramente pane e pasta dunque, anche se meglio quelli integrali, ma anche cereali come l'avena. Ci sono poi ortaggi che hanno un buon contenuto di carboidrati come le patate, la zucca o le lenticchie.

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Calcio e vitamina D sono altri due nutrienti fondamentali, soprattutto durante questo periodo. Dunque latte, formaggi e yogurt, anche a base di soia, possono sicuramente essere una buona soluzione per la colazione. In aggiunta, uova, sardine e salmone. Non è facile infatti assimilare la vitamina D dagli alimenti, ma questi tre ti possono sicuramente aiutare.

Non dimenticare infine di bere molta acqua e di praticare attività sportiva, anche una semplice passeggiata all'aperto. Un toccasana per il corpo, per l'umore e a volte anche contro il dolore mestruale.

Fonte| Humanitas

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.