Siamo nella “Environmenstrualweek”, la settimana sulle mestruazioni sostenibili

Organizzata dalla onlus Marevivo, vuole offrire spunti e soluzioni all’inquinamento dei prodotti usati durante il ciclo.
Gianluca Cedolin 21 Ottobre 2020

La onlus Marevivo, attiva dal 1985 nella tutela dell'ambiente e soprattutto del mare, ha organizzato per questi giorni (dal 19 al 25 ottobre) la #Environmenstrualweek, una settimana che, come si intuisce dal gioco di parole, vuole sensibilizzare sull'impatto ambientale delle mestruazioni. Immagino che qualche lettrice potrebbe chiedersi: ma che diavolo ci fa un uomo a parlare di questo? Ci tengo quindi a precisare che il modo in cui affrontare il ciclo è una scelta strettamente personale; tutte le donne, però, e non solo loro, dovrebbero approcciarsi al tema della sostenibilità e dell'inquinamento generato dai prodotti usati durante il periodo mestruale in maniera consapevole. E poi, tra gli obiettivi della Environmenstrualweek, c'è anche il promuovere la conversazione sulle mestruazioni e contribuire a rompere il tabù, quindi eccomi qui.

Oggi inizia la #environmenstrualweek, una settimana per parlare di sostenibilità e mestruazioni! Gli obiettivi? 1. Sensibilizzare sulla presenza di plastica e sostanze chimiche nei prodotti per le mestruazioni più comunemente utilizzati; 2. Incoraggiare le persone con le mestruazioni a provare prodotti riutilizzabili o compostabili; 3. Promuovere la conversazione sulle mestruazioni e contribuire a rompere il tabù; 4. Educare le persone a non gettare prodotti per le mestruazioni nel WC, perché questo può causare ostruzioni fognarie e inquinare fiumi, laghi, mari e spiagge; 5. Invitare i produttori a rimuovere plastica e sostanze chimiche dai loro prodotti. Cosa puoi fare? ♻️ Cambia abitudini! Ci sono diverse alternative più sostenibili agli assorbenti tradizionali, dalla coppetta mestruale agli assorbenti lavabili o quelli compostabili. Raccontaci la tua, tagga @marevivoonlus e usa l’hashtag #environmenstrualweek. Se non hai la possibilità di passare ad alternative sostenibili, assicurati sempre di smaltire gli assorbenti in modo più corretto: mai buttarli nel WC né disperderli nell’ambiente! 📢 Usa la tua voce! Condividi il nostro post, ci aiuterai ad amplificare il nostro messaggio.

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I rifiuti generati

Ogni anno, secondo i dati diffusi proprio da Marevivo, in Italia finisce in discarica 1 milione di tonnellate di assorbenti monouso, il 4 per cento del totale dei rifiuti solidi urbani. Allargando lo sguardo all'Europa, nel 2017 sono stati consumati 49 miliardi di prodotti mestruali. Per non parlare dei rifiuti che non vengono smaltiti correttamente: i prodotti mestruali sono, infatti, il quinto rifiuto più comune trovato sulle spiagge europee (un assorbente impiega circa 500 anni per degradarsi nell'ambiente). Spesso contengono plastica e sostanze chimiche dannose per l'ambiente.

Le alternative agli assorbenti monouso

Le alternative sostenibili all'assorbente usa e getta che propone Marevivo, delle quali ti abbiamo spesso parlato in passato, sono molte: la coppetta mestruale, la spugna, gli assorbenti lavabili. Se con nessuna di queste soluzioni, dopo averle provate, ti sei trovata a tuo agio e hai deciso di usare i normali assorbenti, è fondamentale smaltirli nel modo corretto, non gettandoli nel water o disperdendoli nell'ambiente, ma buttandoli nell'indifferenziato. Un gesto banale ma fondamentale per salvaguardare l'ambiente e il mare.