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28 Luglio 2020
17:00

Tamarindo: le proprietà, i benefici e le controindicazioni del dattero dell’India

Noto per le sue proprietà, il tamarindo è un frutto esotico molto diffuso in Asia e in America Latina, fonte preziosa di amminoacidi essenziali, fibre, vitamine e sali minerali. Ha un sapore a metà tra il dolce e l'acidulo, che puoi provare gustando una bevanda o mangiando la marmellata ricavata dalla polpa. Come molti alimenti naturali, poi, presenta alcune controindicazioni che è bene tenere a mente.

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Tamarindo: le proprietà, i benefici e le controindicazioni del dattero dell’India
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Appartenente alla famiglia delle Fabacee e originario dell’Africa orientale e dell’India (tant’è che viene chiamato anche dattero dell’India), il tamarindo (Tamarindus Indica) è sia il nome di un frutto esotico che dell'omonimo albero da cui deriva il frutto. Si tratta di un albero sempreverde che può arrivare ai 30 metri di altezza e che ha un’insolita caratteristica: una crescita lentissima che tuttavia, gli consente di essere un albero longevo, addirittura plurisecolare, se le condizioni  in cui cresce (clima, terreno, etc.) sono favorevoli.

Il tamarindo è considerato un albero da frutto esotico perché lo si trova principalmente nella zona tropicale, soprattutto in Asia (India, Bangladesh, Sri Lanka, Thailandia e Indonesia) e in America Latina.

Tamarindo, come ti dicevo, è anche il nome con cui viene chiamato il frutto esotico della pianta omonima: particolarmente gradito alle scimmie, si presenta come un baccello di colore marrone chiaro o verde scuro che contiene alcuni semi circondati da una polpa dal sapore succoso e di colore marrone scuro, che costituisce il 55% del frutto intero e vanta diverse proprietà. Inoltre, è proprio questa parte del frutto che viene usata per dare sapore a diverse ricette e per produrre la caratteristica bevanda tanto diffusa in Sicilia.

Proprietà

Nonostante il tamarindo sia considerato un legume, il suo contenuto di proteine è inferiore a quello degli altri legumi più tradizionali. Tuttavia, nei Paesi in cui l'apporto proteico non è sufficiente, il tamarindo è considerato un nutriente fondamentale. Va detto però che il tamarindo è anche una fonte importante di amminoacidi essenziali per l’organismo, fatta eccezione unica per il triptofano.

Se sei preoccupato di non assumere abbastanza fibre, devi sapere che il tamarindo è il rimedio ideale: ogni 100 grammi contengono 5 grammi di fibre, vale a dire un quinto del fabbisogno giornaliero, motivo per cui il frutto può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e a proteggere il tuo intestino da sostanze cancerogene.

Tra le altre cose, poi, è una buona fonte di magnesio (con 100 grammi di prodotto si raggiunge il 40% della quantità giornaliera consigliata per un adulto), un minerale dalle molteplici proprietà, essenziale per il benessere del sistema nervoso, per la costruzione delle ossa dello scheletro e per il metabolismo dei grassi.

Il tamarindo contiene anche potassio, necessario per diversi processi fisiologici come la contrazione muscolare, il mantenimento di un corretto equilibrio idro-salino, il controllo della frequenza cardiaca e la regolazione della pressione arteriosa, ferro, la cui carenza può portare a stanchezza, anemia e a difficoltà nel contrarre infezioni, e fosforo (il tamarindo contiene circa il 19% del fabbisogno medio giornaliero), fondamentale per il metabolismo energetico delle cellule e per la costruzione delle proteine.

Tra le vitamine contenute nel tamarindo spiccano quelle del gruppo B (B2, B3, B5, B6) e le vitamine A e C, K, J. Senza dimenticare poi la presenza di acido tartarico, un antiossidante naturale che combatte i radicali liberi contrastando gli effetti negativi sull’organismo.

La polpa del frutto rientra da tempo tra i rimedi adottati dalla medicina popolare per favorire la digestione, ottenere un effetto lassativo e risolvere i disturbi di fegato e cistifellea, oltre che per contrastare febbre o raffreddore e la nausea legata alla gravidanza.

Potresti aver notato anche dei colliri a base di semi di tamarindo: una delle molecole contenute nel frutto, infatti, presenta alcune somiglianze con la mucina, che si trova nell'occhio ed ha il compito di umidificare e proteggere la superficie della cornea. Per questo, i ricercatori stanno cercando di capire come sfruttare al meglio la lieve azione antibatterica e antimicotica di questa particella.

Calorie e valori nutrizionali

Dopo aver visto i possibili benefici di questo frutto esotico è il momento di concentrarci su ciò che contiene. Oltre alle 239 calorie contenute in 100 grammi, il tamarindo (nelle stesse quantità) presenta i seguenti valori nutrizionali:

  • Acqua 31,4 grammi (g)
  • Carboidrati 62,50 g
  • Fibre 5,1 g
  • Proteine 2,8 g
  • Zuccheri 38,8 g
  • Lipidi 0,6 g
  • Potassio 628 milligrammi (mg)
  • Fosforo 113 mg
  • Magnesio 92 mg
  • Calcio 74 mg
  • Sodio 28 mg
  • Vitamina C 3,5 mg
  • Ferro 2,8 mg
  • Rame 0,086 mg
  • Zinco 0,1 mg
  • Vitamina E 0,1 mg
  • Tiamina 0,428 mg
  • Riboflavina 0,152 mg
  • Niacina (Vitamina B3) 1,938 mg
  • Vitamina B6 0,066 mg

Usi e applicazioni

Sotto forma di marmellata, succo o sciroppo, ricavati dalla polpa, ma anche essiccato in infusi e tisane, le proprietà più note del tamarindo sono quelle lassative: i responsabili di tale effetto sono alcuni acidi organici contenuto nella polpa, come l’acido tartarico e l’acido malico. I benefici, infatti, arriverebbero direttamente all’apparato digerente, nello specifico al fegato e al tratto gastrointestinale. Non è un caso, infatti, che questo frutto sia impiegato come rimedio fitoterapico per facilitare lo svuotamento della cistifellea e prevenire cosi i disturbi biliari.

Il tamarindo ha un'azione antibatterica e antinfettiva per il principio attivo della tamarindina e del lupeolo, che hanno effetti fungini, antivirali e antibatterici. Ha proprietà ipoglicemizzanti e antidiabetiche, perché sembra che l’estratto acquoso del tamarindo riesca ad abbassare i libelli di glicemia e di colesterolo nel sangue. Nella medicina orientale, il tamarindo viene usato per combattere la febbre malarica o nella medicina indiana viene impiegato come rimedio dopo un consumo eccessivo di bevande alcoliche. Considerate poi le sue proprietà antiossidanti, il tamarindo è usato anche per la cosmesi naturale, ecco perché puoi facilmente trovarlo come ingrediente base di numerose creme anti-età.

Come si mangia

Se non hai mai provato il tamarindo, dovresti farlo oltre che per i tanti potenziali benefici anche per sperimentarne il sapore, che è un miscuglio tra dolce e acidulo, con un tocco tutto orientale. Dopo averlo acquistato in un negozio di frutta esotica, per mangiarlo dovrai innanzitutto pulirlo, rompendo con le mani la scorza esterna e mettendo da parte la polpa contenuta al suo interno, appiccicosa e dal colore scuro. Se la polpa è già matura, potrai mangiare il tamarindo al naturale, oppure potrai utilizzarla per preparare lo sciroppo, la marmellata o salse da abbinare ad altri piatti, specialmente i secondi a base di carne.

Controindicazioni

Da usare con cautela, segnalandone il consumo sempre al proprio medico di fiducia, il tamarindo può interferire con altri medicinali. Attenzione poi a non esagerare con marmellate, salse e sciroppi a base di questo frutto esotico: non sottovalutare mai le sue proprietà lassative.

Fonte| Humanitas, Usda

(Modificato da Alessandro Bai il 5-05-2021)

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.