Il triptofano, quell’aminoacido che ti aiuta anche contro l’emicrania

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Il triptofano è un precursore della serotonina e per questa ragione si è dimostrato utile per chi soffre di emicrania, anche cronica. Ti più aiutare a prevenire gli attacchi o a calmare il dolore. Lo puoi assumere attraverso la dieta, ma anche tramite integratori e farmaci. In questi casi, però, è meglio consultare il medico.
Giulia Dallagiovanna 29 maggio 2020

Se soffri di emicrania, avrai già provato di tutto perché quegli attacchi così fastidiosi ti diano un po' di tregua. Tra i tanti antidolorifici e i vari rimedi naturali che avrai sperimentato, potresti esserti imbattuto anche nel triptofano, un aminoacido molto importante e di cui, per la verità, si parla poco. Lo puoi trovare in tantissimi alimenti e in diversi integratori e, sebbene non possa curare la cefalea, può aiutarti a lenire i sintomi e a calmare il dolore.

Cos'è il triptofano

Come ti accennavo prima, il triptofano è un aminoacido essenziale per il tuo organismo. Il tuo corpo non lo sintetizza in autonomia e deve perciò assimilarlo dall'esterno, attraverso quello che mangi. La sua principale funzione è quella di partecipare alla sintesi delle proteine, ma quello che ti interessa di più sapere oggi è che è un precursore della serotonina. Questo neurotrasmettitore, chiamato anche "ormone della felicità", agisce sul sistema nervoso, sugli effetti di ansia e irritabilità e sulla qualità del sonno.

Il triptofano per l'emicrania

Una carenza o uno squilibrio di serotonina nel tuo organismo ti rende più esposto ad alcune problematiche, come l'insonnia e, appunto, l'emicrania. Ed ecco come il triptofano può venire in aiuto. Se soffri spesso di questo mal di testa persistente, puoi includere nella tua dieta alimenti ricchi di questo aminoacido, come banane, fagioli e altri legumi e tofu. Per la verità, si tratta di una sostanza presente in tantissimi cibi, perciò non ti sarà difficile assimilarla attraverso la dieta.

Il triptofano non cura l'emicrania, ma più aiutare a lenire i sintomi e calmare il dolore

Le sue proprietà calmanti potranno aiutarti a ridurre quella tensione che spesso si accumula proprio nelle tempie e finisce per provocarti la cefalea. Se poi sei una donna e soffri di sindrome premestruale, l'aminoacido di cui stiamo parlando ti aiuterà anche a contrastare quegli stati d'animo depressivi che ti possono colpire in quel periodo del mese.

Il 5-idrossitriptofano

Il 5-idrossitriptofano, o 5-HTP, è un derivato del triptofano ed è il diretto precursore della serotonina. Si ricava soprattutto dai semi di Griffonia simplicifolia, una pianta diffusa soprattutto nelle zone umide dell'Africa e che infatti è conosciuta anche come fagiolo africano. Lo si utilizza per produrre degli integratori alimentari che possono aumentare l'effetto del triptofano.

Questo principio attivo può superare la barriera ematoencefalica e raggiungere direttamente il tuo sistema nervoso centrale. È qui che viene poi lavorato e convertito in serotonina. Non solo, ma sembra che possa contribuire anche a un aumento di altri ormoni, come la melatonina, la dopamina e la noradrenalina. Per questo motivo è utile anche per regolare il sonno, contrastare alcuni sintomi depressivi e regolare l'appetito.

Ma soprattutto si è dimostrato utile per pazienti che soffrono di emicrania, anche cronica. Ne aiuta a prevenire gli episodi e la rende meno dolorosa. Tieni presente però che non dovresti sottovalutarlo solo perché è un integratore: può avere effetti collaterali, come disturbi gastrointestinali, e non dovrebbe essere assunto durante la gravidanza. Perciò è sempre meglio se chiedi consiglio al tuo medico prima di prenderlo.

I triptani

Per darti un'idea di quanto possa essere utile il triptofano in caso di emicrania, devi sapere che esiste una classe di farmaci il cui principio attivo si lega chimicamente al triptofano. Sono i triptani e, indovina un po', vengono prescritti proprio per contrastare le crisi di emicrania e cefalea a grappolo. Funzionano proprio perché riescono ad aumentare il livello di serotonina nell'organismo e riescono anche a prevenire le conseguenze del dolore forte, come la nausea e il vomito.

Naturalmente, anche in questo caso è fondamentale chiedere un consiglio al tuo medico poiché questi medicinali possono produrre effetti indesiderati. Paradossalmente, tra questi ultimi c'è anche il mal di testa, definito "di rimbalzo", perché viene indotto proprio da queste sostanze.

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