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6 Novembre 2018
16:00

Taxi elettrici a Parigi: gli iconici Black Cabs (ma soprattutto green) conquistano la capitale francese

Dopo Amsterdam, Oslo, Amburgo e Berlino, anche a Parigi arriva una flotta di taxi elettrici inglesi, con lo scopo di migliorare la qualità dell'aria e di ridurre le emissioni dei gas di scarico.

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Taxi elettrici a Parigi: gli iconici Black Cabs (ma soprattutto green) conquistano la capitale francese
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Londra ha tre cose che tutti vorremmo importare nel nostro Paese: le guardie all’ingresso di Buckingham Palace, le Red Box (le tipiche cabine telefoniche rosse) e i Black Cabs, ossia gli eleganti e spaziosissimi taxi di colore nero. E mentre in Italia per il momento sono arrivati solo Mr. Bean, le Spice Girls, il Barbour e gli stivali antipioggia Hunter, e rimaniamo immobili spettatori della continua battaglia tra UBER e taxi bianchi, nel frattempo a Parigi sono sbarcati anche i taxi.  Sì, proprio quelli inglesi. TX eCity è un taxi elettrico che, a partire dall’inizio del 2019, sarà utilizzato anche a Parigi. Un via libera dato dalle autorità parigine per migliorare la qualità dell’aria della Capitale francese, in un momento in cui il tema dell’inquinamento e delle emissioni è molto caldo.

A disposizione dei parigini ci sarà quindi un'intera flotta di taxi elettrici TX eCity, messa a disposizione dalla London Electric Vehicle Company. Grazie alle prestazioni offerte, al livello di connettività consentito e al comfort che garantiscono, questi veicoli sono già presenti in altre città europee come Amsterdam, Oslo, Amburgo e Berlino.

Obiettivo della London Electric Vehicle Company (LEVC) è quello di costruire 10.000 veicoli fra taxi e furgoni entro il 2020, che ci si augura raddoppino come numero entro il 2022. Oltre all’aria, le strade di Parigi miglioreranno anche il look delle proprie strade: gli iconici Black Cabs, conosciuti un po’ in tutto il mondo per essere apparsi in numerosi film, sono davvero belli da vedere.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.