Scopri da dove viene il topinambur, un tubero dal sapore dolce con poche calorie e ricco di fibre

Il topinambur potrebbe sembrare una verdura, ma in realtà è un tubero chiamato in mille modi differenti. Molto apprezzato in cucina per la sua versatilità, ha anche molte proprietà utili al tuo organismo. Particolarmente indicato per chi soffre di stitichezza, diabete e per le donne in dolce attesa. Avrai solo l’imbarazzo della scelta quando lo vorrai cucinare: scopri quale è il suo sapore e come si può mangiare.
Redazione 3 Agosto 2021
* ultima modifica il 03/08/2021

Il topinambur è una pianta forse tra le meno conosciute in Europa. In realtà era molto usato prima dell'avvento della patata, ma poi è caduto un po' nel dimenticatoio. Ha fatto nuovamente la sua comparsa sulle nostre tavole negli ultimi tempi con le tante trasmissioni e i blog dedicati alla cucina che ci stanno facendo riscoprire dei cibi un po' insoliti, ma molto buoni.

Anche se ho appena detto che il topinambur appartiene alla classe delle verdure in realtà si tratta di un tubero, che è facilmente coltivabile e si può usare in moltissimi piatti. Al suo nome esotico, in alcune parti del mondo, gli si preferisce patata o girasole del Canada, rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme. La stagione del topinambur va da ottobre fino a fine febbraio, periodo nel quale viene raccolto. Oltre al suo buon sapore questa pianta ha anche diverse proprietà benefiche per la tua salute, se vuoi conoscerle continua nella lettura di questo articolo.

Cos'è

Il topinambur, il cui nome scientifico è Helianthus tuberosus, è una pianta originaria dell'America del Nord, fa parte della famiglia delle Compositae (o Tubuliflorae) e viene usata sia per la dieta umana, che per sfamare il bestiame. La raccolta avviene in due momenti differenti, in base alla varietà: una matura a inizio estate e l'altra in autunno, proprio nel periodo dell'anno in cui è consigliato piantarla. È facilmente coltivabile in quanto si adatta a differenti ambienti, sia caldi che umidi, e cresce quasi spontaneamente.

La porzione che si protende sopra la terra può arrivare fino a tre metri, ma non è questa la parte commestibile. Quello che puoi mangiare infatti è il tubero che cresce nel sottosuolo, proprio come accade per la patata. A differenza di questa, però, il topinambur è pieno di protuberanze che si diramano a partire dalla sua struttura compatta. La buccia è sottile e ruvida e è di color marrone. La pianta del topinambur viene scambiata anche per il girasole in quanto i suoi fiori sono gialli e si spostano seguendo la luce solare durante il giorno.

La stagione del topinambur va da ottobre fino a febbraio.

Coltivazione

La coltivazione del topinambur si può definire abbastanza semplice. Si tratta infatti di una pianta che non richiede particolari cure e non richiede eccessiva attenzione alle erbacce infestanti. Se quindi vuoi cimentarti in questa attività, per prima cosa devi procurarti dei tuberi di topinambur: potrai trovarli al supermercato o dal tuo vivaista di fiducia.

A questo punto devi preparare il terreno per i tuoi tuberi. Come? Ara per circa 30 cm di profondità, poi distribuisci il letame. Quando? In tarda estate. Dopo qualche settimana potrai piantare i tuoi tuberi.

Crea dei solchi di circa una ventina di centimetri di profondità, distribuisci i tuberi sul terreno distanti tra loro 20 cm e crea più file di tuberi distanti tra loro 50 cm. Annaffia con una buona quantità di acqua: questa annaffiatura sarà sufficiente, a meno di temperature molto alte.

Valori nutrizionali

Il topinambur è un tubero molto povero di calorie, pensa che ha solo 73 kcal per 100 grammi di prodotto, ma al contempo è molto gustoso e quindi lo puoi usare per accompagnare i tuoi piatti soprattutto se stai seguendo una dieta dimagrante. Inoltre, ti sazia senza appesantirti perché contiene l'80% di acqua.

I valori nutrizionali del topinambur riferiti a 100 g di prodotto sono:

  • Acqua 79.5 g
  • Energia 52 kcal
  • Proteine 1.6 g
  • Lipidi 0.1 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Carboidrati disponibili 10.6 g
  • Alcool 0 g
  • Fibra totale 2.7 g
  • Fibra solubile 0.66 g
  • Fibra insolubile 2.01 g
Il topinambur non è una verdura, bensì un tubero, proprio come la patata.

Proprietà

Tra le proprietà del topinambur, ce n'è una molto particolare: rispetto alla patata, questo tubero ha più inulina. Si tratta di una fibra che dà degli effetti benefici e può aiutare chi soffre di patologie come obesità e diabete, aiutando a ridurre l'impatto del pasto sulla glicemia. Inoltre questo tubero è ricco di vitamine con proprietà antiossidanti, sto parlando della A, della C e della E che sono in grado di combattere i radicali liberi, molecole altamente reattive e che accelerano il processo di invecchiamento.

Un'altra sostanza contenuta nel topinambur importante per la tua salute è la biotina o la vitamina H, questa aiuta il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. All'interno di questo tubero non mancano nemmeno i sali minerali ma è povero di sodio per questo è indicato anche a per soffre di pressione alta.

Benefici

Ti consiglio di consumare il topinambur se hai il diabete, infatti alcuni studi hanno dimostrato che in seguito all'assunzione di questo tubero la concentrazione di glucosio nel sangue non viene incrementata. Come mai? Semplice, grazie all'inulina, la fibra solubile di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente. Questa riesce ad avvolgere gli zuccheri impedendo che l'intestino li assorba portandoli in circolo. Lo stesso principio si applica anche ad altre sostanze, come ad esempio i grassi e in particolare il colesterolo.

Come ti dicevo, il topinambur è ricco di fibre e questo lo fa essere un alimento da consigliare a chi soffre di stitichezza o a chi è particolarmente debilitato. Infatti tali sostanze fungono da prebiotici naturali favorendo lo sviluppo dei batteri che formano la flora intestinale che, oltre ad aiutarti nella digestione, proteggono il tuo corpo da malattie e patogeni.

Questo tubero contiene infine molti folati ottimi per le donne in dolce attesa, soprattutto nei primi mesi di gravidanza, per scongiurare delle malformazioni durante lo sviluppo del feto.

Controindicazioni

Attenzione però, perché possono esserci anche delle controindicazioni dovute soprattutto all'inulina contenuta nel topinambur, che in alcuni casi può anche trasformarsi da alleato a nemico.

Se assunta in grandi quantità infatti può provocare problemi intestinali come diarrea, meteorismo o mal di pancia. Ecco perché è meglio non mangiare più di 150-200 gr di topinambur ogni giorno.

Come mangiarlo

Il topinambur può essere mangiato, cotto e preparato allo stesso modo della patata, quindi è ottimo:

  • bollito o cotto al vapore magari dopo aver insaporito l'acqua con qualche spezia o erba aromatica;
  • fritto o in padella, se vuoi fare uno sgarro alla tua dieta abituale, ti consiglio di affettarlo molto sottilmente per realizzare delle chips;
  • al forno facendolo gratinare sulla superficie.
Il topinambur è ottimo in padella o fritto, ma puoi mangiarlo anche crudo o inserirlo in altre ricette.

Se non l'hai mai mangiato devi sapere che il suo sapore tende al dolce e in qualche modo ricorda quello dei carciofi; a differenza della patata può essere consumato anche crudo come una carota, ricordati che puoi evitare di togliere la buccia perché questa è digeribile.

Il topinambur è un ottimo contorno a qualsiasi piatto ma può diventare anche il protagonista di alcune ricette se, ad esempio, lo aggiungi a torte rustiche, lo condisci con del formaggio fuso o prepari una frittata. Per finire, un'indicazione sulla sua conservazione: a differenza delle patate deve essere consumato in un tempo breve, perché può rimanere massimo 10 giorni in frigo e poi si deteriora.

Fonte| AlimentiNutrizione

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