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20 Aprile 2021
17:30

Tre grandi parchi italiani nella Green List: sono tra le aree protette meglio gestite e conservate al mondo

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e quello delle Foreste Casentinesi si aggiungo al Parco nazionale del Gran Paradiso e ricevono il prestigioso riconoscimento stilato dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

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Tre grandi parchi italiani nella Green List: sono tra le aree protette meglio gestite e conservate al mondo
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Siamo a tre. Tre dei nostri grandi parchi verdi rientrano tra le eccellenze mondiali delle aree protette, le migliori in termini di conservazione e gestione sostenibile.

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e quello delle Foreste Casentinesi ora raggiungono il Parco nazionale del Gran Paradiso e diventano i primi rappresentanti italiani nella "Green List" dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

Si tratta di una rete composta da oltre 1200 membri tra agenzie governative e Ong che ogni anno aggiornano quella che di fatto è la più alta certificazione di eccellenza al mondo per quanto riguarda la governance delle aree protette.

I nostri nuovi ingressi, a cui si aggiungono anche zone francesi, svizzere e della Corea del Sud portano la Green List a quota 59 parchi naturali distribuiti in ben 16 paesi.

Il plauso per il prestigioso riconoscimento, che eleva ancora di più sul territorio italiano e la nostra oculata e lungimirante capacità di gestirlo, è arrivato anche dal Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani: “È motivo di grande soddisfazione che tre parchi nazionali italiani, Arcipelago Toscano, Foreste Casentinesi e Gran Paradiso, abbiano centrato questo obiettivo, a dimostrazione del valore non solo in termini di tutela della biodiversità ma anche di gestione complessiva del nostro prezioso capitale naturale”.

Forse non la conoscevi, ma la Iucn è la più grande rete mondiale deputata alla protezione e alla conservazione della natura. Fu fondata nel 1948, ha il suo quartier generale a Gland, in Svizzera, e ha una missione ben precisa: influenzare, incoraggiare e assistere tutti quegli attori internazionali che si battono per conservare l’integrità della biodiversità assicurando poi un uso equo e sostenibile delle risorse del nostro Pianeta.

Tutte le Aree protette del mondo possono aderire volontariamente alla Green List e per rientrarvi hanno un massimo di cinque anni di tempo per impegnarsi a raggiungere gli standard gestionali individuati dalla IUCN, il cosiddetto Green List Global Standard.

“I siti ammessi alla Green List dell’IUCN si sono distinti per una gestione esemplare, una governance equa e un impegno a lungo termine per una conservazione di successo” ha spiegato Bruno Oberle, il direttore generale dell’IUCN secondo cui, poi, proteggere e conservare in modo efficace le aree protette è decisivo per fermare la drammatica perdita di vite sulla Terra cui stiamo assistendo”. 

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.