Energia geotermica: vantaggi e svantaggi di una rinnovabile poco considerata

Non viene quasi mai nominata quando si parla di fonti rinnovabili, eppure la geotermia, l’energia che sfrutta il calore prodotto dalla terra, potrebbe da sola soddisfare il fabbisogno energetico della terra per i prossimi 4mila anni.
Gianluca Cedolin 19 febbraio 2020

Se pensiamo alle energie rinnovabili, ci vengono in mente quella solare e quella eolica, o magari, ultimamente, quella delle biomasse. Difficilmente invece ricordiamo l’energia geotermica, una fonte utilizzata sin dai tempi antichi: per scaldare l’acqua delle loro terme, i romani usavano proprio la geotermia. Qui abbiamo analizzato come funziona questa forma di energia, quali sono i suoi vantaggi e gli svantaggi, e quanto viene utilizzata in Italia.

Cos’è l'energia geotermica

Se hai studiato al liceo classico, sai che la parola geotermico ha a che fare con la terra e con il calore. E infatti questo tipo di energia viene generata con il calore naturale della terra, rilasciato dal decadimento nucleare di elementi del nucleo, del mantello e della crosta terrestre. Questo processo genera energia che viene resa disponibile grazie all’acqua o al vapore che fuoriescono dalla superficie terrestre, sia in modo spontaneo sia artificiale.

Perché è rinnovabile

Come scrive scienzaverde.it, è considerata rinnovabile su larga scala perché la quantità di calore estratta è ininfluente rispetto al calore generato in totale dalla terra, tanto da non penalizzarne l’equilibrio. Per darti un’idea, la terra ha un contenuto di energia termica cento miliardi di volte il consumo di energia mondiale all’anno, e secondo uno studio del Massachussetts institute of technology, con il solo geotermico potremmo soddisfare il fabbisogno di energia planetario per i prossimi 4mila anni, usando quindi solo una fonte pulita.

A livello locale, uno sfruttamento intenso può portare a una riduzione del valore di anomalia positiva termica (in sostanza, a far sì che il calore non sia più sufficiente), impedendo all’energia di essere rinnovabile, ma con la tecnologia e gli strumenti attuali questa è un’eventualità evitabile.

Come funziona

Man mano che si scende nel sottosuolo, la temperatura aumenta: ogni 100 metri di profondità, ci sono di media 3 gradi in più. Questa energia termica che si accumula nel sottosuolo fuoriesce in superficie grazie ad acqua o vapore, che possono essere naturali o iniettati. Questo flusso proveniente da sottoterra alimenta una turbina che trasforma l’energia da meccanica a elettrica, da immettere nella rete. Oltre che per la produzione di energia elettrica (con cui alimentiamo i dispositivi, le luci, ecc.), puoi usare la geotermia per il riscaldamento urbano, le coltivazioni in serra e per far circolare dell’acqua calda.

I vantaggi

Come potrai aver intuito, i vantaggi di questa fonte sono molti: innanzitutto, è rinnovabile, e sai bene quanto in questo momento storico sia fondamentale usare questo tipo di energie. A differenza di altre fonti rinnovabili, inoltre, ha un’erogazione costante, non subisce cioè delle variazioni a seconda della stagione, del momento della giornata o del tempo atmosferico.

È anche una forma di energia verde, perché sì, è vero che dalla terra fuoriescono anche dei composti gassosi inquinanti, ma paragonati a quelli di una centrale a combustibili fossili sono totalmente irrilevanti: basta dire che una centrale a carbone emette mille volte la CO2 di una centrale geotermica. E inoltre i moderni sistemi sono sempre più a minori emissioni.

Un altro grande vantaggio è l’abbattimento dei costi di gestione, che può raggiungere anche l’80%. Non necessitano di molta acqua o spazio: per produrre un gigawatt di energia, serve una superficie di circa 4 chilometri quadrati (per un parco eolico di questo tipo ne servirebbero 12). Un impianto geotermico moderno utilizza 20 litri d’acqua per MWh, un’inezia in confronto a sistemi come il nucleare o il carbone, che necessitano di oltre mille litri.

La geotermia è ottima da sfruttare per la tua casa, se hai la possibilità di utilizzarla. Per riscaldare la casa, per esempio, un impianto geotermico riduce i consumi di energia primaria tra il 30 e il 70%. Questo tipo impianto è anche molto silenzioso, e da solo sostituisce tre sistemi diversi come la caldaia per il riscaldamento, il boiler per l’acqua e i condizionatori per la climatizzazione.

Gli svantaggi

L’impiego di energia geotermica, a fronte di molti vantaggi, ha anche degli svantaggi. Innanzitutto, se non inquina molto dal punto di vista delle emissioni o a livello acustico, un impianto geotermico lo fa in maniera decisa a livello olfattivo: se ci abiti vicino, potresti sentire delle esalazioni non piacevoli. E anche a livello paesaggistico, va detto, non sono proprio un bel vedere, con tutti questi tubi di grosse dimensioni (non che altri impianti industriali siano meno impattanti, sotto questo punto di vista).

A scoraggiare, spesso, sono gli alti costi iniziali per l’impiego di queste fonti: se poi, va detto, si rientra ampiamente dell’investimento con costi di gestione inferiori, mettere su un impianto geotermico può essere parecchio costoso. E non tutti terreni e le zone sono adatti a ospitarne uno, tra l’altro.

Un altro problema, meno evidente ma più grave, sono gli effetti che la geotermia può avere sulla stabilità del terreno. A Basilea, in Svizzera, una centrale è stata chiusa perché reputata responsabile, nei giorni seguenti all’iniezione d’acqua, di moltissime scosse di terremoto, alcune anche di oltre 3 gradi sulla scala Richter. Sono eventualità rare, e sempre meno probabili con lo sviluppo della tecnologia, ma comunque da tenere in considerazione.

La geotermia in Italia

Pur essendo stato uno dei primi paesi a utilizzare la geotermia, prima con le terme degli antichi romani e poi con l’impianto, ancora funzionante, di Larderello, in Toscana (dal 1827), in Italia oggi l’energia geotermica è tra le fonti rinnovabili meno utilizzate. Nel primo trimestre del 2019 ha coperto l’1,8% della domanda energetica totale, contro per esempio l’8,8 dell’eolico e il 6,4 del fotovoltaico.