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12 Novembre 2019
12:00

Uccide con un colpo di pistola un maialino e riprende la scena: arrestato un pregiudicato

Il fatto è avvenuto lo scorso febbraio a Camporosso, in provincia di Imperia, ma gli investigatori ne sono venuti a conoscenza soltanto di recente attraverso un'altra indagine. L'autore del crudele gesto è un 32enne di Ventimiglia, che è stato arrestato con l'accusa di uccisione di animali.

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Uccide con un colpo di pistola un maialino e riprende la scena: arrestato un pregiudicato
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Che cosa può spingere un uomo a uccidere senza motivo un animale innocuo? Puoi dire tranquillamente che si tratta di un gesto criminale, dettato solo dalla crudeltà. L'accusa che pesa su un 32enne pregiudicato di Ventimiglia è molto grave: secondo gli investigatori, è lui ad aver ucciso un maialino, sparandogli un colpo di pistola alla testa. L'uomo è stato arrestato dalla polizia dopo che il gip di Imperia ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La vicenda, avvenuta a Camporosso, località non lontana da Ventimiglia, risale allo scorso febbraio ma è trapelata soltanto ora, dopo accertamenti da parte delle forze dell'ordine, che hanno scoperto il caso nel corso di un’altra indagine. La pistola utilizzata non è stata ritrovata, ma un video, girato con lo smartphone dallo stesso autore del gesto, ha consentito agli specialisti della polizia di individuare con esattezza il tipo di arma da fuoco utilizzata: una pistola a salve calibro 8, modificata e trasformata in un’arma capace di sparare cartucce calibro 7.65 browning in grado di uccidere.

Sull'uomo adesso pesa l'accusa di aver commesso il reato di uccisione di animali (art.544 bis del codice penale), che punisce con la reclusione da quattro mesi a due anni colui che "per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale". Ma a lui sono stati contestati anche altri reati, tra cui detenzione illegale di arma comune da sparo, detenzione di arma clandestina e ricettazione.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.