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17 Maggio 2020
10:00

Una foresta con 20mila alberi per salvare il panda rosso: il progetto partirà dal Nepal

Un corridoio naturale progettato per piantare migliaia di alberi e salvare una specie in via di estinzione come il panda rosso: la sua salvaguardia, insieme a quella degli altri animali, è l'obiettivo più importante.

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Una foresta con 20mila alberi per salvare il panda rosso: il progetto partirà dal Nepal
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Ci sono tantissime specie che senza gli alberi non potrebbero praticamente vivere. Purtroppo la deforestazione, insieme ad altri fattori ambientali, preoccupa chi combatte ogni giorno per salvaguardare gli animali, ma questa volta il corridoio di foresta dal Nepal fino all'India depone la sua prima pietra per aiutare un esemplare come il panda rosso.

Per fortuna c'è chi si preoccupa degli animali e ha deciso di acquistare un terreno di nove ettari per piantare nel distretto dell'Ilam 20mila alberi. Si tratta di un corridoio naturale di 32 ettari che unirà le zone protette e proteggerà il panda rosso ormai minacciato dalla sempre più pressante presenza dell'uomo.

Il progetto

Il progetto si chiama Red Panda Network e proprio il direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, Cesare Avesani Zaborra, ha spiegato il significato di una specie come il panda rosso: "Si tratta di un mammifero arboricolo – spiega Cesare Avesani Zaborra – che non può vivere senza la propria foresta. Le ragioni del declino del 50% di questi esemplari sono da cercare proprio nella deforestazione che solo nel 2018, ha strappato al Nepal 1.670 ettari di habitat, condannando i panda rossi a vivere in territori sempre più circoscritti e isolati".

Specie a rischio

Secondo la lista rossa dell'Iucn (International Union for Conservation of Nature) il panda rosso è una specie in via di estinzione. Questo esemplare non ha alcun legame con il panda gigante che sicuramente conoscerai. Il panda rosso, conosciuto con il nome scientifico Ailurus fulgens, è un piccolo mammifero che si muove e abita nelle foreste montuose di Bhutan, Cina, India, Myanmar e Nepal.

Giornalista pubblicista dal 2018, sono laureato in “Metodi e Linguaggi del Giornalismo”. Prima di arrivare a Ohga ho lavorato anche con altre testate giornalistiche occupandomi soprattutto di news e attualità. Interessato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, appassionato delle novità del mondo green, porgo lo sguardo verso le curiosità dall’Italia e dal mondo. Amo molto viaggiare e conoscere nuove realtà, usi e costumi dei luoghi che visito. Verifica delle notizie e cura delle fonti sono il punto di partenza per chi vuol fare questo mestiere, cercando di offrire dei contenuti di qualità ai lettori.