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4 Dicembre 2020
13:30

Una nuova vita al sicuro attende i lama dispersi nel Chianti: catturati e messi in salvo dopo una fuga durata anni

Due femmine di lama e un cucciolo, unici superstiti di un gruppo di circa 10 esemplari fuggito tempo fa dallo zoo parco di Cavriglia, sono stati trasportati al Centro di recupero animali selvatici della Maremma. Per anni hanno vagato tra i boschi di Radda e Gaiole in Chianti, ma diversi animali sono morti a causa dei predatori della zona. La nascita di un piccolo, avvenuta di recente, ha reso più facile la cattura da parte dei volontari di Sos Animali Onlus, necessaria per salvare i lama sopravvissuti.

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Una nuova vita al sicuro attende i lama dispersi nel Chianti: catturati e messi in salvo dopo una fuga durata anni
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In un primo momento, l’idea di tre lama che girovagano per i boschi del Chianti potrebbe sembrarti affascinante. Eppure, la libertà di esplorare un habitat evidentemente inadatto rischiava di costare la vita ai tre esemplari che ora sono stati catturati e messi al sicuro nel Centro di recupero animali selvatici della Maremma (Crasm).

Per mettere in salvo gli animali è intervenuta l’associazione Sos Animali Onlus, che ha potuto completare la cattura grazie alla collaborazione dei carabinieri forestali di Siena e della polizia provinciale. I tre lama, due femmine adulte e un cucciolo, sono gli unici superstiti di un gruppo inizialmente formato da molti esemplari, forse più di 10, fuggito diversi anni fa dallo zoo parco di Cavriglia, che si trovava in provincia di Arezzo prima di chiudere i battenti nel 2016.

La corsa verso la libertà aveva portato questi animali a rifugiarsi nei boschi toscani tra Gaiole e Radda in Chianti. Come potrai immaginare, gli abitanti locali erano stati tanto sorpresi quanto felici di vedere i lama ambientarsi in questo territorio a loro insolito, che infatti con il tempo ha portato a tristi conseguenze: diversi esemplari sono morti negli anni poiché incapaci di difendersi dai predatori della zona, una minaccia alla quale, probabilmente, gli ultimi lama sopravvissuti non avrebbero potuto resistere a lungo.

Poche settimane fa, infatti, il maschio adulto padre del cucciolo messo in salvo assieme alle due femmine era deceduto, dopo essere stato ferito a una zampa ed essere diventato di conseguenza una facile preda. Sembrava questione di tempo perché anche gli altri animali andassero incontro alla stessa sorte, ma fortunatamente la nascita di un nuovo esemplare e l’esigenza di accudirlo ha portato il gruppo a spostarsi meno frequentemente, rendendo più facile la localizzazione e la cattura da parte di Sos Animali Onlus.

Il recupero dei tre lama è stato tutt’altro che semplice, dato che gli animali non hanno mostrato grande collaborazione verso quella che, comprensibilmente, non avrebbero mai potuto ritenere una mano amica. Ecco perché è stato necessario sedare gli esemplari adulti, cosa che ha richiesto l'aiuto di carabinieri e polizia.

Dopo la messa in sicurezza e il risveglio, i lama sono stati trasportati nella loro nuova casa, il Centro di recupero animali selvatici della Maremma, situato a Semproniano, in provincia di Grosseto. Qui, avranno a disposizione circa 2 ettari di spazi aperti per continuare a vivere serenamente, lontani da pericolosi predatori. La sensazione di libertà forse non sarà esattamente la stessa provata attraversando per anni i boschi del Chianti ma, se non altro, i volontari hanno regalato a questi animali un futuro sicuro, sempre in mezzo alla natura e lontano dai recinti di uno zoo.

Diventato giornalista quasi senza sceglierlo, lasciando che la passione per la scrittura e per le storie raccontate agli amici si trasformasse nelle prime collaborazioni durante l’università. Prima del tesserino di pubblicista del 2019 ci sono anni di articoli scritti per siti e quotidiani, soprattutto di sport ma senza chiudere la porta ad altri temi, dalla scienza alla tecnologia. Che sia un piccolo spazio verde cittadino, un pezzo di campagna o un parco nazionale sulle montagne più alte di un paese pieno di spiagge, sono irrimediabilmente attratto dalla natura di cui, spesso si tende a dimenticarlo, siamo innanzitutto ospiti. Amo le lingue straniere, sinonimo per me di apertura e opportunità, come quella di diventare traduttore. Inoltre, sono le chiavi che mi aiutano ad aprire quel mondo che poi racconterò agli altri, sempre con la cura e la precisione che il giornalismo richiede.