Woody Belfort, l’atleta in carrozzina che insegna a essere più forti della disabilità

Woody è affetto da una grave patologia che gli impedisce l'utilizzo di entrambi gli arti inferiori. Nonostante questo, non si è mai perso d'animo e ha continuato ad allenarsi e a fare esercizi, anche complessi, senza staccarsi dalla sua sedia a rotelle.

2 Gennaio 2020
14:00
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Woody Belfort, l’atleta in carrozzina che insegna a essere più forti della disabilità
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Woody Belfort non è un ragazzo come gli altri. Convive dalla nascita con una diplegia spastica, una forma di paralisi cerebrale che riduce l'uso di entrambe le gambe. Sin da adolescente Woody ha iniziato ad allenarsi duramente e a concorrere in numerose gare, delle più svariate discipline, senza paura degli ostacoli e dei pregiudizi che avrebbe incontrato. Oggi è in grado di affrontare esercizi molto complessi, e li fa senza neanche staccarsi dalla sua sedia a rotelle. Lo fa perché sente la carrozzina come una parte di se stesso, e per dimostrare che non importa chi siamo e da dove partiamo, tutti possiamo arrivare in alto, se solo lo vogliamo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.