A quale stagione cromatica appartieni? Scoprilo con il test dell’armocromia

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Scoprire quali colori ti stanno meglio non è solo una questione puramente estetica. Sentirti bene con quello che indossi, dal make up all’abbigliamento, può infatti avere effetti molto positivi sulla tua autostima. Ecco come l’armocromia può essere utile anche per questo scopo.
Gaia Cortese 2 Novembre 2021

Ancora non è chiaro quanti colori esistano al mondo. Isaac Newton ne contava almeno sette: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto, ossia i colori in cui veniva suddivisa la luce bianca del Sole attraverso un prisma. L’occhio umano ne vede soprattutto tre (rosso, blu e verde), ma se dovessimo contare tutte le sfumature esistenti, arriveremmo a qualche centinaia di migliaia di colori come minimo.

Il colore è parte integrante della nostra vita, dalla scelta dell’abbigliamento al make-up, passando anche per le preferenze nell’ambito dell’arredamento. Quando tuttavia il colore ha un’influenza diretta sul proprio aspetto, e di conseguenza anche sul proprio stato d’animo e sulla propria autostima, entra in gioco l’armocromia, una scienza poco conosciuta, ma sempre più interessante.

Significato

L’armocromia, o analisi del colore, è un metodo scientifico che ha il compito di stabilire l’equilibrio dei colori e che, nell’ambito della consulenza di immagine, aiuta a stabilire i colori più appropriati da indossare, sia per quanto riguarda il make-up, sia per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori.

Le basi dell’armocromia si trovano nel libro The Art of Colour di Johannes Itten, pittore e docente presso la Bauhaus University in Germania. Al fine di aiutare i suoi studenti del corso di ritrattistica, Itten ha provato a suddividere i colori in diversi gruppi sulla base delle tonalità delle stagioni, ponendo quest'ultime in relazione al colore di pelle, occhi e capelli. Nel libro il professore introduce quindi una teoria dei colori che tiene conto del fatto che il volto di una persona può essere valorizzato solo se vengono usati colori in armonia con l’incarnato, con il colore degli occhi e con il colore dei capelli.

Per stabilire l’appartenenza o meno a un determinato profilo cromatico, la teoria di Itten tiene quindi conto di diversi parametri. Il primo di questi è la stagione (primavera, estate, autunno, inverno) determinata dal sottotono cutaneo. Le stagioni comprendono poi tre diversi sottogruppi, in base al sottotono o temperatura (colori caldi o freddi), all’intensità (alta o bassa) e il valore cromatico (chiaro o scuro), per un totale di dodici combinazioni possibili.

Il test

Sembra tutto un po' difficile, ma per scoprire a quale stagione si appartiene, è possibile sottoporsi a un test dell’armocromia. Per farlo, l'ideale è rivolgersi a un professionista del settore, o in alternativa, provare a rispondere a queste poche domande, dopo essersi completamente struccati e aver indossato una semplice t-shirt bianca:

Mettiti davanti a uno specchio. Accosta al tuo viso una stoffa arancione e poi una fucsia. Cosa noti?

A: con l’arancione il viso si illumina e con il fucsia si ingrigisce

B: con il fucsia il viso si illumina e con l’arancione si ingrigisce

Come reagisce la tua pelle all’esposizione solare?

A: Ti abbronzi facilmente e non ti scotti mai;

B: Hai bisogno di fattori di protezione alti e non diventi mai scura, al massimo dorata.

Cosa accade alla tua pelle dopo uno sforzo fisico?

A: Non subisce alcuna alterazione del colorito;

B: Si arrossa o presenta chiazze su guance, décolleté e orecchie.

Se hai risposto principalmente A, allora sicuramente hai un sottotono caldo e, secondo l’armocromia, le tue stagioni sono Primavera se sei chiaro, Autunno se sei scuro. Se hai risposto principalmente B, hai un sottotono freddo, pertanto le tue stagioni sono Estate se sei chiaro, Inverno se sei scuro.

I colori stagione per stagione

Una volta compreso a quale stagione appartieni, occorre capire quali colori usare e quali evitare. Ecco qualche indicazione in merito.

Inverno

Un sottotono freddo, un valore cromatico scuro e un’intensità alta danno origine a un profilo inverno. In questo caso scegli tinte scure (viola, rosso ciliegia, smeraldo, blu, antracite e nero) o tinte molto chiare come il rosa pallido, il grigio tenue e il celeste. Evita l’arancione, il giallo dorato, il beige, il nocciola e il marrone.

Primavera

Un sottotono caldo, un valore cromatico chiaro e un’intensità alta danno origine a un profilo primavera, che si caratterizza soprattutto per la radiosità. In questo caso vanno usate le tinte chiare e calde: beige, arancio, albicocca, pesca, rosa salmone, corallo, verde salvia, azzurro, rosa e blu. Evita i colori scuri (nero, grigio scuro, blu navy), perché potrebbero incidere negativamente sulla luminosità.

Estate

Un sottotono freddo, un valore cromatico chiaro e un’intensità bassa danno origine a un profilo estate. Usa tinte pastello, dalla lavanda al rosa cipria, ma anche il grigio chiaro e il verde acqua, oppure opta per tinte più forti come il grigio tortora, il rosso carminio, il prugna e il blu lavagna. Evita invece i colori caldi come il marrone, l’ocra, l’arancio e il beige e le tinte particolarmente accese, perché un profilo estate predilige un'intensità più bassa e una radiosità che non sia eccessiva.

Autunno

Un sottotono caldo, un valore cromatico scuro e un’intensità bassa danno origine a un profilo autunno. In questo caso le cromie ideali sono quelle che caratterizzano il foliage autunnale: dall’arancio al beige, dal verde al marrone in genere, passando per il giallo dorato, l’oro, il bronzo, ma anche il corallo e il blu scuro. Da evitare invece le tinte dal sottotono viola, grigio o blu, ma anche il fucsia e le tinte pastello.