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24 Settembre 2019
17:30

Allarme sul Monte Bianco: un ghiacciaio di 250mila metri cubi si sta staccando

Parte del ghiacciaio Planpincieux, sul versante italiano del Monte Bianco, si muove a una velocità di 50-60 centimetri al giorno. Il Comune di Courmayeur ha disposto la chiusura della strada comunale della Val Ferret per garantire la messa in sicurezza della zona.

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Allarme sul Monte Bianco: un ghiacciaio di 250mila metri cubi si sta staccando
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I ghiacciai di tutto il mondo soffrono a causa dei cambiamenti climatici. Anche quelli che si trovano a due passi da casa nostra. Infatti, parte del ghiacciaio Planpincieux, sulle Grande Jorasses, sul versante italiano del Monte Bianco, si sta letteralmente sgretolando. Stiamo parlando di una massa di 250 mila metri cubi che si sposta con una velocità di 50-60 centimetri al giorno e potrebbe staccarsi da un momento all’altro. L’allarme in merito alla situazione è stato lanciato dalle strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura, alla cui segnalazione il Comune di Courmayeur ha risposto chiudendo con un’ordinanza la strada comunale della Val Ferret.

Una notizia drammatica, quasi inquietante, che tuttavia non si distingue molto dal destino cui gran parte dei ghiacciai del mondo stanno andando incontro. Risale infatti ad appena qualche giorno fa l’allarme che ha interessato il Monte Rosa, più precisamente il Ghiacciaio del Belvedere, che si sta lentamente sgretolando a causa delle temperature sempre più elevate e presenta soltanto sassi, pietre e addirittura dell’acqua.

Entro 20, al massimo 30 anni, infatti, tutti i ghiacciai alpini presenti sotto i 3.500 metri sono destinati a scomparire. Un triste destino, dovuto ai cambiamenti climatici, le cui conseguenze saranno catastrofiche, da frane ad alluvioni fino alla perdita di habitat e quindi di biodiversità e vita.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.