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28 Agosto 2019
12:00

Amazzonia in fiamme: quali sono le conseguenze per gli animali selvatici?

Insetti, pesci, rettili, uccelli, mammiferi. La foresta amazzonica ha una biodiversità unica al mondo e ospita ben il 10% delle specie animali della Terra. Essendo un ambiente umido, la foresta pluviale non è fatta per gli incendi: gli animali non si sono mai adattati per fronteggiare il fuoco e per questo motivo molti sono destinati a morire.

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Amazzonia in fiamme: quali sono le conseguenze per gli animali selvatici?
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La foresta pluviale più grande del mondo sta bruciando da settimane. Gli incendi – che, è bene ricordare, sono dolosi: i principali responsabili sono gli agricoltori e i grandi latifondisti che vogliono liberare ampie zone dalla foresta per fare spazio a campi coltivati, soprattutto di soia, e a terreni per il pascolo – sembrano inarrestabili, complice la stagione secca, e oltre al Brasile hanno coinvolto altri stati sudamericani coperti in parte dalla foresta amazzonica, come Bolivia, Paraguay e Perù. Una tragedia immane che sta lasciando sconcertata l'opinione pubblica mondiale: non si tratta infatti di un problema locale, bensì riguarda tutti gli abitanti del pianeta in quanto la foresta amazzonica garantisce il 20% dell'ossigeno della Terra ed è uno dei più validi alleati nella lotta contro il cambiamento climatico.

Nella foresta amazzonica hanno il loro habitat naturale circa 1500 specie di uccelli, tra cui tucani, colibrì e pappagalli

Non è finita qui. La vastità degli incendi che stanno devastando le regioni amazzoniche potrebbero avere gravi conseguenze per la fauna selvatica. La foresta pluviale è infatti un autentico scrigno di biodiversità: qui hanno il loro habitat naturale circa il 10% delle specie animali presenti sul pianeta. Qui vivono all'incirca 1500 specie di uccelli, dai colibrì ai tucani passando per i pappagalli, gli uni più belli e colorati degli  altri, oltre 400 specie di rettili, soprattutto serpenti e iguane, e un'enorme varietà di mammiferi (scimmie, giaguari, bradipi, tapiri, solo per citarne alcuni). E poi ci sono migliaia di specie di pesci, tra cui i famigerati piranha, milioni di specie di insetti e altri invertebrati. La lista è davvero infinita.

In alcune foreste gli incendi sono fondamentali per mantenere gli ecosistemi in salute e sono perfino indispensabili per la sopravvivenza di particolari specie. Il caso dell'Amazzonia però è diverso. La foresta pluviale, come suggerisce il nome stesso (pluviale deriva dal termine latino "pluvia", pioggia), è un ambiente prevalentemente umido e quindi la presenza degli incendi non dovrebbe proprio essere all'ordine del giorno. Quando avvengono degli incendi naturali, sono di piccole dimensioni, di solito vicino al terreno, e vengono rapidamente spenti dalla pioggia. Gli animali in Amazzonia, in milioni di anni, non si sono mai adattati al fuoco e sono dunque impreparati di fronte alle migliaia di focolai scoppiati nelle ultime settimane.

Per la fauna amazzonica stiamo parlando di una vera e propria mazzata, con molti animali destinati a morire, o perché non sopportano il calore delle fiamme o perché inalano il fumo. I danni causati dalla deforestazione per questo habitat così ricco e unico al mondo sono incalcolabili: a causa dell'uomo, l'Amazzonia rischia di cambiare il proprio aspetto in maniera irrimediabile.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.