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2 Novembre 2018
15:00

Ambulatorio Baby Green a Milano per mamme vegetariane e vegane (e non solo)

Da due anni a Milano è attivo un ambulatorio interamente dedicato alle future o neo mamme che hanno compiuto scelte alimentari particolari.

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Ambulatorio Baby Green a Milano per mamme vegetariane e vegane (e non solo)
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Il numero di italiani che che seguono un regime alimentare vegano o vegetariano è in costante aumento. Attualmente le persone che seguono una dieta vegetariana sono circa il 6,2% della popolazione, mentre i vegani rappresentano lo 0,9%. È una tendenza ormai stabile e bisogna farsene una ragione. C’è chi rinuncia alla carne (o a tutti i derivati) per moda, chi per scelta etica, chi per motivi religiosi. Ma, indipendentemente dalle ragioni che conducono a scelte di questo tipo, bisogna mettere in conto che gran parte di chi ha scelto una vita in stile veg, indietro non ha nessuna intenzione di tornare. Che si sia favorevoli o contrari a queste scelte molto personali, l’importante è che queste persone abbiano a disposizione dei punti di riferimento a cui rivolgersi nel caso in cui si trovino in condizioni fisiche particolarmente delicate, come ad esempio, la gravidanza.

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Infatti, seguire un’alimentazione che non prevede l’assunzione di proteine animali e portare avanti una gravidanza può portare inconsapevolmente a compiere scelte pericolose, per il futuro genitore ma soprattutto per il bambino. Per questo, a Milano, è nato il primo ambulatorio Baby Green dedicato esclusivamente alle mamme vegane e vegetariane.

L’ambulatorio si trova presso la clinica Humanitas San Pio X, storico punto nascita dei milanesi, e mette a disposizione esperti nutrizionisti e neonatologi per affiancare passo per passo le mamme con abitudini alimentari “particolari” nel corso di gravidanza, allattamento al seno e svezzamento, tenendole alla larga da eventuali rischi grazie a percorsi personalizzati. La filosofia dell’ambulatorio, che è stato inaugurato a ottobre 2016, si basa sull’assoluto rispetto delle scelte alimentari personali della madre, mantenendo però sempre al centro il benessere totale del nascituro, perché, che si tratti di genitori onnivori o veg, il bambino avrà sempre delle esigenze nutrizionali diverse da loro. In questo modo accade che le madri, sentendosi capite e meno giudicate nella loro scelta di vita, prestino molto più ascolto ai consigli e ai pareri dei medici, e si mettano a totale disposizione nel seguire i percorsi prescritti.

L’importanza di un punto di riferimento del genere è innegabile, soprattutto perché una dieta errata può provocare numerosi problemi al genitore o al feto, e la presenza di esperti specializzati consente di evitare eventuali problematiche che una scelta di vita “estrema” può comportare.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.