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22 Luglio 2020
14:30

Appy, la cittadina francese dove circoleranno solo auto elettriche

Grazie all'iniziativa promossa da Renault, che per 3 anni metterà a disposizione di ogni famiglia una Zoe e si occuperà delle infrastrutture di ricarica, Appy diventerà il primo centro urbano con il 100% di veicoli elettrici. Un esperimento che vuole dimostrare come la mobilità elettrica sia alla portata di tutti, anche in luoghi considerati isolati.

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Appy, la cittadina francese dove circoleranno solo auto elettriche
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Una città dove ci si sposta solo con auto elettriche e le emissioni di inquinanti provenienti dal traffico stradale sono pari a zero? No, non siamo nel 2100. Siamo nel 2020, in Francia, precisamente ad Appy, paesino pirenaico nel dipartimento dell'Ariège, vicino allo Stato di Andorra, che conta appena una trentina di abitanti.

Renault ha scelto questo piccolissimo Comune per un esperimento che ci proietta nel (prossimo?) futuro: dimostrare che la transizione verso la mobilità elettrica è possibile anche in un luogo ritenuto poco servito. La casa automobilistica francese ha deciso così di mettere a disposizione di ciascuna famiglia di Abby il suo modello di auto elettrica più venduto, ossia la Renault Zoe, per la durata di 3 anni e di allestire tutte le infrastrutture di ricarica necessarie (colonnine, prese a domicilio e una stazione di ricarica pubblica). L'iniziativa ha incontrato il favore delle autorità locali. Gli abitanti di Appy diventeranno dunque testimoni del fatto che il passaggio ai veicoli elettrici potrebbe diventare la nuova quotidianità senza problemi.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.