Avere una relazione extra coniugale potrebbe nuocere alla tua salute

Siamo sicuri che valga la pena di tradire il proprio partner? Perché non bisogna fare i conti solo con il rischio di essere scoperti, ma anche con quello di poter contrarre qualche infezione o nel peggiore dei casi, di aumentare le possibilità di sviluppare un tumore. Qui lo studio che ha monitorato abitudini e stili di vita di oltre 5,000 persone.
Gaia Cortese 13 Maggio 2020

Se mai dovessi trovarti nella situazione di avere o non avere una relazione extra coniugale, non solo dovresti pensare al rischio che corri di essere scoperto dal tuo partner, ma anche del rischio che potresti far correre alla tua salute.

Recentemente è stata condotta una ricerca pubblicata su Medscape che si è basata su un accurato studio di monitoraggio a livello nazionale degli over 50 che vivono in Inghilterra (Longitudinal Study of Aging). In questo studio sono state monitorate 5.722 persone di cui 2.537 uomini e 3.185 donne. L'età media dei partecipanti era di 64 anni e quasi tre su quattro erano sposati.

Tra il 2012 e il 2013 è stato chiesto loro quanti partner sessuali avessero avuto potendo scegliere da nessuno a dieci o anche più di dieci. A loro è stato chiesto di valutare anche la propria salute e di segnalare qualsiasi eventuale forma di malessere accusata. Sui risultati dello studio hanno avuto peso anche altre informazioni come per esempio l’età, l’etnia, lo stato civile, il reddito familiare, lo stile di vita (fumo, consumo di alcol, attività fisica) e l’eventuale presenza di sintomi di depressione.

Dallo studio è emerso che circa il 28,5% degli uomini e il 40% delle donne ha dichiarato di aver avuto nessuno o solo un partner sessuale. Il 29% degli uomini e il 35,5% delle donne ha invece affermato di averne avuti tra i 2 e i 4. Con l’aumentare del numero dei partner è stato evidenziato che almeno un uomo su cinque (20%) e circa il 16% delle donne ha avuto dalle 5 alle 9 relazioni extraconiugali, mentre chi ha superato il numero di 10 era il 22% degli uomini (inpenitenti latin lover…) e poco meno dell’8% delle donne.

Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) possono aumentare il rischio di ammalarsi di tumore.

Sembrerebbe che i più infedeli siano proprio stati i più giovani, i single e quelli che stavano meglio da un punto di vista economico, con uno stile di vita “discutibile” in quanto fumatori e abituati a consumare alcol. Il campanello di allarme è legato tuttavia all’alta percentuale di possibilità di ammalarsi di tumore, pari a più del 91% per le donne che avevano avuto più di 10 partner. Percentuale più bassa per gli uomini che avevano avuto invece dalle 2 alle 4 relazioni extraconiugali (57%.), ma che tuttavia tendeva ad aumentare (69%) se le partner raggiungevano o superavano quota 10.

Lo studio è un’ulteriore conferma che le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) hanno un’influenza sul possibile sviluppo dell'epatite e di varie tipologie di tumore. Ancora non è stato possibile definire quali tumori si manifestano maggiormente, anche se per esempio è risaputo e dimostrato scientificamente che l'infezione da Hpv è la principale responsabile del tumore al collo dell'utero e di altri tipi di cancro che colpiscono vulva, vagina, ano, pene e orofaringe. Anche l’infezione da gonorrea nell’uomo aumenta significativamente il rischio di cancro della prostata e storicamente, nei malati di sifilide, si è notato un aumento del rischio generico di cancro, soprattutto tumori dell’orofaringe e sarcoma di Kaposi.

La lista potrebbe continuare. Siamo sicuri che valga la pena di provare l'ebbrezza del tradimento?