Capire le emozioni dietro una mascherina: i bambini della materna non ci riescono la metà delle volte

Non sono obbligati a indossare la mascherina, ma nella loro scuola devono interfacciarsi con maestre e personale scolastico che la indossa. Uno studio condotto dall’Istituto Italiano di Tecnologia ha evidenziato come i bambini dai 3 ai 5 anni abbiano difficoltà a capire le emozioni che si celano dietro la mascherina.
Gaia Cortese 15 Giugno 2021

Sotto la mascherina non è sempre facile riconoscere un’emozione. Lo è ancora meno per i bambini che frequentano la scuola materna, nella fascia di età tra i 3 e i 5 anni. L’obbligo di indossare la mascherina a loro non è stato imposto, ma quando frequentano l’asilo devono comunque confrontarsi e comunicare con le proprie maestre.

Per la prima volta dallo scoppio della pandemia, sotto la guida della Dottoressa Monica Gori è stata condotta una ricerca su questo tema dall’Istituto Italiano di Tecnologia, successivamente pubblicato su Frontiers in Psychology.  I ricercatori hanno preparato un questionario contenente diverse immagini di persone che indossavano o non indossavano la mascherina chirurgica. Nel test sono stati coinvolti 119 soggetti di cui 31 erano bambini tra i 3 e i 5 anni, 49 erano bambini tra i 6 e gli 8 anni e infine 39 erano adulti tra i 18 e i 30 anni.

I partecipanti, in autonomia o con l'assistenza dei genitori nel caso dei bambini più piccoli, dovevano provare a riconoscere le diverse emozioni nei volti a loro mostrati, vale a dire allegria, tristezza, paura e rabbia. La ricerca ha evidenziato come i bambini tra i 3 e i 5 anni riescano a riconoscere le espressioni facciali in presenza della mascherina solo il 40% delle volte, mentre le percentuali salgono all’aumentare dell'età: si calcola un 55-65% nei bambini tra i 6 e gli 8 anni, un 70-80% tra gli adulti.

"L'esperimento è stato condotto nelle primissime fasi della pandemia nel 2020, le mascherine allora erano ancora una novità per tutti – ha precisato la Dottoressa Monica Gori -. Speriamo che oggi i bambini siano riusciti ad adattarsi".

La verità è che più che abituarsi alle mascherine, la maggior parte di noi vorrebbe disfarsene una volta per tutte, ma in ogni caso va considerato che fino a quando esisterà l’obbligo di indossarle nei luoghi chiusi per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19, bisognerà valutarne rischi e benefici.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e Unicef fin da subito avevano sconsigliato l'uso di mascherine nei contesti in cui si ha a che fare con bambini sotto i cinque anni, proprio per il fatto che, in quella fascia di età, si sviluppano importanti competenze emotive. Le mascherine, infatti potrebbero essere un ostacolo per un corretto sviluppo sociale delle nuove generazioni, e pensare se sia giusto o meno troppo tardi, potrebbe dare luogo a conseguenze irreversibili. Lo studio poi suggerisce di considerare l'utilizzo di mascherine trasparenti per tutti gli operatori a contatto con la fascia di età tra i 3 e i 5 anni o di proporre specifici percorsi di training per insegnare ai bambini il riconoscimento delle emozioni attraverso l’esclusiva osservazione degli occhi.