
Il lavoro offre stabilità e sicurezza, permette di avere un ruolo nella società, di sentirsi appagati ed è tra gli obbiettivi principali di ogni essere umano. Per molti avere un lavoro significa fare il proprio dovere (come tutti) e potere contare su una tranquillità economica che consente di condurre una vita serena.
Cosa accade in caso di licenziamento?
Le conseguenze più frequenti riguardano la salute psicofisica e possono essere: sintomi depressivi, ansia ed aumento di peso. La perdita del lavoro infatti ha forti ripercussioni emotive e incide in modo diverso sull’autostima e sulla salute delle persne, in base al momento della carriera in cui si verifica e al modo in cui accade.

Nella persona licenziata possono insorgere sentimenti di paura per la sopravvivenza, che porta a vivere il futuro come un’incognita piena di insidie e generare una sensazione di inutilità e persino malessere che può avere conseguenze negative sulla persona.
Il trauma del licenziamento è talmente forte che potrebbe attivare meccanismi di negazione, impossibilità di accettare la realtà delle cose, unita alla perdita di speranza e al pensiero di essere stati vittima di un’ingiustizia o di una grande sfortuna.
La perdita del lavoro, se affrontata nel modo corretto, però può essere una opportunità di crescita personale. Prova ad ascoltare questi 12 consigli.
12 consigli per “sopravvivere”
- Ammetti la realtà dei fatti: negare l’evidenza del licenziamento peggiora soltanto la situazione.
- Esterna le tue emozioni: sfogare la rabbia repressa è legittimo, ma bisogna prestare attenzione a non esagerare.
- Sfogati con qualcuno che ti capisce: la notizia del tuo licenziamento scatenerà una serie di emozioni difficili da gestire, che ti consiglio di condividere con chi ti sa capire.
- Gestisci la sensazione di perdita di valore: il valore è una caratteristica personale di ciascun essere umano, non un’etichetta esterna data dal ruolo.
- Non dimenticarti delle tue capacità: la virtù di una persona non si riconosce dai possedimenti materiali, ma dalle caratteristiche personali.
- Non essere avventato: reagire al licenziamento è senz’altro un dato positivo, ma occhio a non farlo sull’onda di emozioni e sensazioni che hanno bisogno di sedimentare dentro di te. Datti il tempo di elaborare quello che ti è successo ed evita di metterti immediatamente alla ricerca di un nuovo impiego. Le scelte incaute e frettolose, fatte per mettere a tacere la delusione e la preoccupazione, non ti aiuteranno a superare il momento difficile.
- Non perdere la fiducia in te stesso: l’insuccesso che stai sperimentando non deve convincerti che sei un perdente o un inetto. Dai un nome alle sensazioni che stai vivendo (amarezza, delusione, rabbia, incredulità ….) e riparti da un’attenta analisi delle cose che può farti raggiungere un elevato livello di consapevolezza. Approfitta della situazione per imparare a conoscerti meglio e per capire cosa vorresti fare in futuro.
- Stila un elenco delle tue competenze: mettere per iscritto il bagaglio tecnico acquisito durante il percorso professionale rappresenta una marcia in più per motivarsi.
- Non cercare di cambiare la decisione: potresti essere tentato di chiedere una seconda opportunità, ma non farlo. La decisione è stata presa ed è quasi sempre irreversibile. S
- Trasforma il problema in un’opportunità di crescita: la vita è piena di ostacoli, ma imparare a superarli rappresenta la vera strategia di successo nella sfera privata come nel lavoro.
- Permettiti di sbagliare: gli errori sono all’ordine del giorno, ma bisogna saper capitalizzarne l’apprendimento e guardare al futuro.
- Fatti aiutare da un esperto: se hai difficoltà e non riesci a risollevarti da solo chiedi aiuto ad un esperto che possa aiutarti in questo percorso.