Cosa sono gli spazi liminali in psicologia e come li possiamo sfruttare

Lo spazio liminale rappresenta una fase di transizione tra una condizione già nota e un’altra ancora da definire. Si tratta di un momento di passaggio che può spaventare, ma che può anche diventare un’importante risorsa.
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
23 Settembre 2022 * ultima modifica il 23/09/2022

Nella vita di ogni persona ci sono fasi di transizione, che si collocano tra una condizione fisica o psicologica definita e una nuova ancora da definire. Per descrivere questa “condizione di mezzo” viene utilizzata la definizione di spazio liminale.

Cosa significa

Etimologicamente, la liminalità deriva dal latino limen – minis, che letteralmente significa soglia. Concettualmente dunque, liminale ha il significato di “confine”, dell’”appena prima” e può evocare il concetto di preparazione a un passaggio.

Quali sono

Uno dei primi stati liminali psicologici a essere esplorato dai ricercatori furono i riti di passaggio. Durante un rito di passaggio, un individuo si trova sulla soglia tra due diversi stati dell’essere.

Molto spesso, è lo stato tra l’infanzia e l’età adulta, lo spazio tra quando uno non è più un bambino ma non è ancora un adulto. Ci possono però essere molti altri cambiamenti nella vita di una persona che lo pongono in una "condizione di mezzo". Vediamoli insieme:

La gravidanza

La coppia vive un periodo liminale in cui l’attesa coinvolge i partner e richiede loro di “riorganizzare” le dinamiche di coppia e quelle personali. Diventare genitori rappresenta un’evoluzione della persona, un cambiamento di identità e una sfida che può portare con sé emozioni quali ansia e paura.

Il divorzio

Se il divorzio accade inaspettatamente, può lasciare la sensazione di non sapere dove si è, o a volte persino chi si è. Lasciando le persone senza sapere cosa fare o cosa succederà dopo.

Perdita del lavoro

La perdita del lavoro è un posto tra un lavoro e l’altro. Può essere un posto particolarmente difficile in cui trovarsi dopo essere stati impiegati per molto tempo.

Trasferimento in una nuova città

Trasferirsi in una nuova città comporta uno spostamento fisico, ma lo stato liminale in cui ti trovi è molto più uno spazio mentale. Potresti, infatti, non sapere come ti inserirai in questa nuova comunità, avere bisogno di farti nuovi amici o persino lasciarti alle spalle una famiglia che sei è abituati ad avere intorno. Tutti questi cambiamenti ci mettono in uno spazio liminale, o soglia. Anche se non ci si trasferisce fisicamente in una nuova città, ci si può trovare in uno stato mentale simile se si perdono gruppi di amici o si ha bisogno di staccarsi da membri della famiglia polemici.

Liminalità di genere

Un altro stato di liminalità può verificarsi quando una persona sente di non appartenere al genere a lei assegnato, o di essere tra i generi. Questo può essere uno stato liminale sia della mente che del corpo. La tua mente può sentirsi come se fossi in transizione tra i generi, e anche il tuo corpo può passare attraverso uno stato trasformativo.

Come reagire

Il cambiamento può spaventare, perché ci costringe ad abbandonare le nostre sicurezze per proiettarci verso qualcosa di ignoto. Possiamo avere paura di perdere il controllo, la preoccupazione di perdere irrimediabilmente la nostra stabilità senza sapere ciò che ci aspetta.

È perciò importante accettare questa fase di transizione e provare a renderla fonte di nuovi stimoli. Abbandonare l’esigenza di avere tutto sotto controllo e utilizzare gli spazi liminali come luoghi metaforici in cui si può riflettere sulle proprie scelte ponendosi in ascolto di sé.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…