Da Cuba all’Italia con una grande passione per lo sport, fino alle Paralimpiadi: la storia di Oney Tapia

Dopo il successo a Rio 2016 con una medaglia d’argento nel lancio del disco, Oney Tapia ha appena conquistato un bronzo anche a Tokyo. Atleta italo cubano, classe 1976, ha un vero talento, soprattutto, per la vita.
Gaia Cortese 1 Settembre 2021

Con il lancio di 13,60 metri nella finale disputata all’Olympic Stadium nel pieno svolgimento delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Oney Tapia si è portato a casa una medaglia di bronzo e ha centrato il suo record personale per la disciplina del lancio del disco. Per Tapia, atleta italocubano di 45 anni, è la seconda medaglia conquistata alle Paralimpiadi: a Rio 2016, infatti, si era già guadagnato una meritatissima medaglia di argento.

Classe 1976, Oney Tapia nasca a L’Avana a Cuba, ma si trasferisce in Italia nel 2002 per giocare in una squadra di baseball veneta, una passione, la sua, per questo sport che ha fin dalla sua infanzia. In Italia Oney Tapia trova lavoro come giardiniere e nel frattempo gioca prima per la squadra del Montorio Veronese e poi con gli Old Rags di Lodi; cinque anni dopo inizia a giocare anche a rugby per la la squadra di Treviglio.

Nel 2011, mentre sta potando un albero, Oney viene colpito alla testa da un grosso ramo che danneggia i suoi centri nervosi responsabili della vista. Il responso dei medici è una bruttissima notizia: Oney non potrà più recuperare la vista. Il giovane italocubano non si scoraggia e decide subito di mettersi in contatto con l’Unione Ciechi Italiani.

"All'inizio ridevo quando mi spiegavano quante cose possono fare i non vedenti non mi sembrava possibile, anche perché quello era stato un mondo a me totalmente estraneo fino a quel momento", ricorda Oney di quel difficile periodo. Ciononostante, una settimana dopo essere uscito dall’ospedale, è già impegnato con le discipline del Torball e del Goalball con gli Omero Runners Bergamo e, nel 2013, si avvicina al mondo dell'atletica leggera paralimpica, specializzandosi nel lancio del disco e nel getto del peso.

Nell'ottobre del 2013 diventa primatista nazionale nel lancio del disco nella categoria F11 con un lancio di 30,99 metri, record che infrangerà due anni dopo arrivando al vertice del ranking mondiale 2015 con un 40,26 metri ottenuti ai campionati italiani di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano.

Entrato in Nazionale Oney Tapia ottiene un tredicesimo posto ai mondiali paralimpici di Doha del 2015, la medaglia d'oro nel lancio del disco e un quinto posto nel getto del peso agli Europei paralimpici di Grosseto del 2016 e, infine, la medaglia d'argento, sempre nel disco, ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro dello stesso anno.

Non farei cambio con uno che vede. Ho visto tutto quello c'era da vedere e credo che questa esperienza mi stia arricchendo.

Oney Tapia

Il 23 agosto 2018 agli Europei paralimpici di Berlino vince la medaglia d'oro nel lancio del disco F11, stabilendo anche il nuovo record mondiale con la misura di 46,07 metri. Nel 2019 conquista la medaglia d'argento ai Mondiali paralimpici di Dubai nel lancio del disco F11, e oggi, ancora una volta, si è distinto in un appuntamento importante come le Paralimpiadi di Tokyo 2020.