Da quali segnali si riconosce la manipolazione emotiva e come puoi difenderti?

La manipolazione emotiva è quasi una forma di controllo che un’altra persona riesce ad esercitare su te, senza che tu magari riesca a rendertene conto. Può accadere con il tuo partner, ma anche con un tuo amico, un famigliare o un collega di lavoro. Proviamo quindi a capire insieme come si può riconoscere e soprattutto come ti puoi difendere.
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
29 Ottobre 2021 * ultima modifica il 29/10/2021

La manipolazione emotiva è una sorta di controllo sulla persona che può avvenire nelle relazioni amicali, lavorative, affettive e familiari. Il soggetto manipolatore esercita abilmente giorno dopo giorno una progressiva svalutazione della persona dalla quale vuole ottenere benefici personali o a volte anche solo esercitare un controllo sulla persona in questione. Si tratta di una forma di abuso psicologico, messo in atto da persone che sanno bene (in alcuni casi senza averne consapevolezza, ma nella maggioranza delle situazioni avendone coscienza) come far sentire l’altro sempre in difetto, manchevole e meritevole di essere trattato in un certo modo.

Una rapporto, che sia di coppia, di amicizia o genitore-figlio, dovrebbe essere basato sul rispetto reciproco, sullo scambio e sulla fiducia.

Il problema è che a volte, un componente di questa relazione assume dei comportamenti di abuso emotivo che cronicizzandosi nel tempo danno vita a conseguenze negative come: preoccupazioni, ansia generalizzata, paura dell’abbandono, sensi di colpa, sensazione di inadeguatezza, bassa autostima.

Le fasi della manipolazione

La manipolazione emotiva può essere caratterizzata da due fasi.

Per prima cosa il manipolatore manifesterà i propri lati positivi in modo che l’altra persona inizi a provare ammirazione. Tutto inizia con la fase dell’essere gentili, del trattare bene, del dare il massimo, del fare tutto quello che l’altra persona desidera.

Il manipolatore sa di cosa ha bisogno l’altra persona e glielo dà, a volte in eccesso in modo che si leghi un po’ a questo aspetto così esageratamente gentile e attento.

La chiave per riconoscere la manipolazione sta negli eccessi. Qualcuno vi può apprezzare, provare affetto per voi, persino ammirarvi, ma entro certi limiti. Quando avviene in eccesso, dovete chiedervi perché vi ammirano tanto, se è per un intento di manipolazione oppure perché l’altra persona ha un’autostima molto bassa e vi sta idealizzando.

Una volta che il manipolatore ha ottenuto la fiducia totale, l’affetto, l’amore e il rispetto dell’altro, metterà in atto un cambio di ruolo. Se prima era il “salvatore” che dava supporto e sicurezza all’altro, adesso passerà ad essere la vittima. Dato che l’altra persona ne è innamorata, farà di tutto per aiutarla.

Come proteggersi

Secondo la psicoterapeuta francese Isabelle Nazare-Aga, se non è possibile prendere le distanze dal proprio manipolatore emotivo, è possibile attuare una tattica di contro manipolazione che l’autrice definisce “tecnica della nebbia“.

La tecnica della nebbia consiste nell’usare una comunicazione aleatoria, vaga e quasi imprecisa, così da non impegnarsi affatto nello scambio verbale con il manipolatore.

Lo scopo è quello di disorientare il manipolatore che non ottenendo più il suo nutrimento sarà portato a mollare la presa o allontanarsi.

Per attuare la tecnica della nebbia con successo, ti consiglio di fare in questo modo:

  • Controlla le tue emozioni e fai attenzione al tono di voce che usi, così come agli sguardi o alla mimica.
  • Se ti da una notizia clamorosa, mitiga le tue reazioni al riguardo e verifica sempre i fatti senza partire in quarta.
  • Minimizza le sue accuse senza offenderti.
  • Se ti fa una domanda vaga, mostrati confusa e chiedi al manipolatore di chiarire bene cosa intende.
  • Non lusingarti troppo se inizia a farti complimenti o fa manifestazioni di amore improvvise.
  • Dai al manipolatore meno informazioni possibili sulla tua vita impiegando una comunicazione vaga.

Infine è importante che lavori sulla tua autostima in modo da riuscire a riconoscere il tuo valore e lavorare per individuare quelli che sono i tuoi obiettivi e i tuoi bisogni.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…