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16 Settembre 2022
12:15

Di quanti altri morti abbiamo bisogno prima che la politica si interessi alla crisi climatica?

9 morti e 4 dispersi, tra cui due bambini. In 7 ore nelle Marche è caduta circa la metà di tutta la pioggia registrata nel 2021. Sono settimane che l'Italia è interessata da eventi estremi, a margine di una siccità che ancora non si è risolta. Eppure, solo lo 0,5% delle dichiarazioni dei politici in campagna elettorale riguarda la crisi climatica.

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Di quanti altri morti abbiamo bisogno prima che la politica si interessi alla crisi climatica?
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Nove vittime e 4 dispersi, tra cui due bambini. È il bilancio (provvisorio) dei nubifragi che questa notte hanno colpito le Marche. Più di 150 gli interventi che i Vigili del fuoco hanno dovuto realizzare, 420 i millimetri di pioggia caduti in circa 7 ore, la metà di tutta quella del 2021. Decine le persone che si sono rifugiate sui tetti delle abitazioni e sugli alberi per sfuggire alla furia dell'alluvione. Un evento estremo, l'ennesimo che si verifica in Italia nell'arco di poche settimane. Intanto, Greenpeace e l'Osservatorio di Pavia ci fanno sapere che solo lo 0,5% delle dichiarazioni dei politici in questa campagna elettorale riguarda la crisi climatica. Su Facebook si arriva al massimo al 10%.

06 agosto 2022

Violenti temporali colpiscono la Val di Fassa. Nel borgo di Monzon, frazione del Comune di Pozza di Fassa, cadono 123 millilitri di pioggia in una sola ora. I torrenti esondano e un centinaio di persone vengono evacuate.

10 agosto 2022

Un pesante nubifragio colpisce Monteforte Irpino: le macchine spazzate vie da strade diventate fiumi di acqua, fango e detriti, conseguenza delle numerose frane.

15 agosto 2022

Nella notte una tromba d'aria rade al suolo intere piantagioni, spazza via tetti di alcuni edifici, sradica querce e pini marittimi lungo il litorale tra Latina e Sabaudia. Le amministrazioni parlano di "danni ingenti" e di diverse zone rimaste isolate, senza luce e senza telefono. Lo stesso copione si verifica in quelle ore nel Nord della Sardegna.

17 agosto 2022

Temporali e violenti nubifragi si abbattono su tutta l'Emilia-Romagna. Un vento forte, misto a pioggia e grandine, distrugge un intero paese, Bondeno in provincia di Ferrara, e provoca crolli di alberi e cadute di pietre sulle strade. Diverse frazioni nel parmense rimangono isolate e senza corrente, mentre in tutta la regione si registrano sfollati. Solo due settimane prima, una tromba d'aria nel piacentino aveva provocato il crollo di un muro e ucciso un uomo.

18 agosto 2022

Venti a 140 chilometri all'ora e forti piogge si abbattono sulla Versilia, interessando le provice di Massa Carrara, Lucca e, a seguire, tutte le altre città della Toscana, Firenze compresa. Muoiono due persone, altre 5 sono ferite. In un camping, una donna rimane incastrata sotto una rulotte e un'intera famiglia non riesce a uscire dal proprio camper sul quale si è abbattuto un albero.

08 settembre 2022

Ci svegliamo con le immagini di una tromba d'aria che si è formata sulle acque di solito calme del Lago di Garda. Nel frattempo una violenta grandinata nel vicentino mette a rischio la vendemmia.

10 settembre 2022

Nel giro di pochi attimi, attorno alle 13:00, una tromba d'aria si abbatte sul Bagno 92 della spiaggia di Rimini. Il vento porta via ombrelloni e strutture in legno massiccio. Una donna viene colpita da una brandina: si frattura due costole.

E così arriviamo alla notte appena trascorsa.

Questi eventi non sono più inaspettati: IPCC, CNR, scienziati ed esperti da anni avvertono che la crisi climatica sta provocando un aumento di frequenza e intensità di questi episodi. Un report di Legambiente sull'Italia ne ha contati 1318 tra il 2010 e il 2022, di cui 132 accaduti nei primi 7 mesi di quest'anno. ANBI ha calcolato che lo stato di calamità ristorerà solo il 10% dei danni subiti dalle persone, quello di emergenza avrà costi 7 volte maggiori rispetto agli interventi di prevenzione che avremmo già dovuto iniziare a progettare.

Di quanti altri morti abbiamo bisogno? Quanti altri milioni dobbiamo spendere prima che la politica si interessi finalmente alla crisi climatica?

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.