È possibile perdonare un tradimento e tornare a fidarsi del proprio partner?

Scoprire un tradimento è davvero un brutto colpo. Prima si prova dolore, poi rabbia, poi ancora frustrazione e soprattutto si perde la fiducia nel proprio partner. In alcuni casi si intraprende la via del perdono, non facile, ma possibile. E l’aiuto di uno psicologo può rivelarsi davvero molto utile.
Gaia Cortese 12 settembre 2020
In collaborazione con Dott.ssa Samanta Travini, Psicologa

Si dice "Occhio non vede cuore non duole". Ma se dovesse capitarti di scoprire un tradimento come ti comporteresti? In questi casi le reazioni dipendono molto dalla personalità delle persone coinvolte, dalle circostanze e dalle situazioni. C'è chi fa finta di niente nella speranza che il partner ritorni sui suoi passi, chi non accetta la realtà e preferisce fingere che vada tutto bene, chi prepara le valigie le partner per fargliele trovare al suo rientro a casa sul pianerottolo, chi da subito studia un piano di vendetta e chi a sua volta pensa a tradire per restituire il favore ricevuto.

in ogni caso scoprire un tradimento è un duro colpo. Si soffre, ci si arrabbia, ci si sente rifiutati, ma soprattutto si perde la fiducia nel proprio partner, chiedendosi quanto si possa effettivamente "ricucire" una relazione che sembra essersi completamente sfaldata, e se vale veramente la pena di provarci. Dopo un tradimento si può veramente perdonare? E qual è il modo migliore per riuscirci se si è fortemente convinti che questa sia la decisione più giusta?

Il primo passo da fare è sicuramente quello verso se stessi, vale a dire non lasciarsi andare al dolore o alla rabbia, men che meno al desiderio di vendetta. E per tornare a stare bene si può valutare anche un sostegno esterno, come quello offerto da una terapia con un esperto psicologo.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere della Dottoressa Samanta Travini, psicologa: "La scoperta di un tradimento determina uno scossone emotivo non di poco conto che azzera tutte le certezze che, fino a qualche giorno prima, erano la colonna portante della relazione amorosa. Scoprire un tradimento porta con sé una valanga di sentimenti contrastanti come la rabbia, la delusione, il disamore, l’odio, il desiderio di vendetta. Si tratta di una reazione determinata dal fatto che il tradimento comporta la distruzione dell’immagine della persona amata e la messa in discussione di tutti i tasselli che componevano la
nostra quotidianità e che si davano per assodati.

Quando si scopre di essere stati traditi la prima sensazione che si prova è indubbiamente un forte dolore che, in relazione alle proprie attitudini, può addirittura palesarsi come qualcosa di fisico. Sicuramente i sentimenti predominanti sono la rabbia e il rifiuto. Nel primo caso, la rabbia può portare ad agire in maniera istintiva e incontrollata, sviluppando un sentimento di vendetta e di rivincita nei confronti del partner che, purtroppo, nella maggioranza dei casi, non porta a nulla se non a stare ancora più male. Nel secondo caso, invece, si rischia di infilare la testa sotto la sabbia non accettando quello che è appena successo, magari con la volontà di apparire forti nei confronti del mondo esterno, convincendo gli altri, prima ancora che sé stessi, che il tradimento appena vissuto non ha avuto alcun tipo di impatto sulla nostra stabilità psicologica.

Celare le proprie emozioni è il modo più sbagliato di reagire a un tradimento.

Reagire rifiutando o celando le proprie emozioni è, sicuramente, il modo più sbagliato per affrontare l’episodio del tradimento. Infatti, se questo tipo di atteggiamento può essere tollerato per i giorni immediatamente successivi alla scoperta, a seguire è importante vivere le proprie emozioni, dando libero sfogo ai propri sentimenti. In alcuni casi, se si ha la sensazione di non poter affrontare da soli questa delusione, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicologo che sarà in grado di accompagnarvi verso l’esternazione dei vostri sentimenti così da poter vivere appieno le emozioni che si alimentano dentro di voi.

Passata la prima fase di delusione, rabbia e risentimento, è necessario compiere un passo in avanti e analizzare in maniera critica l’avvenuto.
L’ideale sarebbe quello di tralasciare, almeno per qualche istante, il tradimento vero e proprio e di capire che cosa effettivamente non funzionava nella relazione: poca condivisione, nessuna possibilità di coltivare interessi comuni, vita sessuale poco attiva, divergenza di opinioni sempre più spiccata, abbassamento del desiderio sessuale, mancanza di dialogo e chi più ne ha più ne metta. Quelli elencati sono solo alcuni dei punti sui quali potrebbe essere utile riflettere per individuare, non tanto il motivo del tradimento, quanto piuttosto i possibili elementi di contrasto che hanno portato a compromettere l’equilibrio della coppia.

Si tratta di un percorso che, in molti casi, potrebbe essere difficile da compiere in completa autonomia e potrebbe richiedere il supporto di un terapista, valutando, qualora lo si ritenga necessario, la possibilità di intraprendere una terapia di coppia che porti i due partner a confrontarsi e ad aprirsi reciprocamente.

Quando si sceglie di percorrere la via del perdono, è necessario mettere da parte qualsiasi forma di risentimento e di rabbia nei confronti dell’altro. Per poter compiere un passo in avanti di questo tipo è indispensabile definire un lavoro su sé stessi impegnativo e, indiscutibilmente, molto fruttuoso che sarà in grado di esprimere maturità e disponibilità verso l’altro. L’impegno consente ai due di approcciarsi all’altro con estrema sincerità e tolleranza, individuando, insieme, dei possibili punti di incontro che permettano alla coppia di ritrovare l’equilibrio e lo slancio iniziale.

La dedizione è sicuramente associata al rispetto, alla condivisione e alla pazienza: tutti elementi che sono, di fatto, imprescindibili in una qualsiasi relazione, ma che devono avere maggiore consistenza in un rapporto che ha bisogno di essere ricostruito. Infine la responsabilità e
la maturità permettono ad entrambi di agire in maniera adulta e consapevole, scegliendo di preservare il "noi"; con la consapevolezza di voler salvare tutto il buono che, negli anni, è stato pazientemente costruito.

Il tradimento, quando si sceglie di perdonarlo, può essere un’occasione. Certamente quest’affermazione potrà non essere condivisa nei primi momenti successivi all’atroce scoperta, tuttavia se si sceglie di provare a ricostruire la coppia, un evento così brutale, potrebbe rivelarsi una vera e propria opportunità per migliorare sé stessi e offrire maggiore consapevolezza alla relazione. Infatti, un elemento di fondamentale importanza per poter perdonare un tradimento e superarlo efficacemente è la sincerità. Entrambe le parti dovranno scegliere consapevolmente di essere sincere e di aprirsi all’altro senza titubanze, avendo la sfrontatezza di far emergere i problemi e le situazioni
poco piacevoli che, venendosi a creare, hanno contribuito a determinare il tradimento.

Solo attraverso questo percorso, da fare insieme e magari attraverso una terapia di coppia mirata, sarà possibile individuare le principali motivazioni della crisi e imparare da quest’ultima. Attraverso il confronto reciproco, il dialogo (talvolta forzato, ma necessario), la condivisione dei propri punti di vista (anche quando si tratta di prospettive completamente divergenti) si offre una grande occasione di crescita alla relazione di coppia. Infatti, proprio attraverso questo approccio si potrà avere un importante chance per diventare una coppia più matura e consapevole, che fonda il suo essere sulla conoscenza delle esigenze del partner. Proprio quest’ultimo elemento è garanzia assoluta di consapevolezza e permette ad entrambe le parti di far conoscere una parte di sé all’altro, per contro, l’altro avrà l’occasione di mettere in pratica dei piccoli accorgimenti atti a far sentire amato e apprezzato il compagno/a.

Quando si ha già vissuto l’esperienza del tradimento, il rischio è quello di vivere con la paura che l’episodio possa ripetersi. Ovviamente, questo tipo di sensazione è normale, tuttavia se si sceglie di perdonare e di andare oltre il tradimento è indispensabile ritornare a fidarsi del proprio partner. In qualunque tipo di relazione amorosa la fiducia è sempre identificata come un elemento imprescindibile che consente a due persone di stare insieme e di proseguire nella loro strada di condivisione.

Superfluo specificare che la fiducia, com’è naturale che sia, non sarà qualcosa che automaticamente, come per magia, rientrerà a far parte della coppia. Si tratterà piuttosto di una conquista progressiva che vedrà l’impegno da entrambe le parti. Chi ha tradito dovrà essere in grado di dimostrare il suo pentimento e la voglia di ripartire nel completo rispetto dell’altra persona. Per farlo dovrà mettere impegno, dedizione e serietà, approcciandosi all’altro con estrema sincerità e valorizzando la relazione in ogni suo aspetto, accantonando completamente l’errore commesso ed evitando di rimuginare sull’accaduto.

A sua volta, chi è stato tradito, dovrà avere un’apertura mentale tale da oltrepassare l’evento e individuare tutto (e solo) il bello del rapporto. Anche se potrà, soprattutto all’inizio, sembrare impresa alquanto ardua, è indispensabile mettere da parte qualsiasi sentimento di rancore e
risentimento, lasciano viva solo la voglia di ripartire senza rimorsi".