“Educare alla gentilezza per contrastare il bullismo”, e il Comune di Binasco dona alla scuola una panchina gialla

Contrastare il fenomeno del bullismo con gesti di gentilezza. Da questa idea nasce l’iniziativa del Comune di Binasco e di una scuola del territorio, nella settimana in cui si svolge il Festival della Gentilezza.
Gaia Cortese 11 Novembre 2021

La lotta contro il bullismo può iniziare da un gesto di gentilezza. Succede quindi che in una scuola media di Binasco alcuni insegnanti abbiano voluto dar vita ad un progetto educativo partendo da una panchina gialla, e non è un caso che sia stato fatto nella settimana in cui si svolge il Festival della Gentilezza (8-14 novembre).

“Da qualche anno sono Consigliere Comuna e con Delega alla Gentilezza del Comune di Binasco, ma sono anche un'insegnante della scuola primaria dello stesso Istituto – ha spiegato l’Assessore alla Comunicazione e alle Pari Opportunità Giovanna Toresani –. Abbiamo sempre aderito alla Giornata della Gentilezza (13 novembre, ndr), proponendo attività e giochi per i bambini, ma quest’anno abbiamo voluto accogliere il suggerimento di Silvia Orlandi, insegnante e assessore anche lei, di trattare il tema del bullismo nel contesto del Festival, realizzando una panchina gialla. D’altronde educare alla gentilezza è indispensabile per contrastare il fenomeno del bullismo”.

La panchina gialla, infatti, è solo la punta di un iceberg di un progetto educativo più complesso. Nella Giornata della Gentilezza un panchina di legno sarà donata alla scuola dall’Amministrazione comunale, e verrà dipinta dai ragazzi della scuola media con il colore giallo.

“In verità, la panchina si inserisce in un progetto più ampio di educazione civica – spiega Silvia Orlandi, insegnante della scuola media e Assessore alla Cultura -. Abbiamo infatti pensato di far realizzare ai ragazzi un progetto su carta di riqualificazione dello spazio esterno alla scuola media, affinché possa diventare uno spazio di condivisione e di attività comuni, e magari, anche uno spazio appropriato per le lezioni all’aperto".

L’iniziativa riguarda la scuola, ma non solo – continua Silvia Orlandi -. È il risultato del dialogo tra la scuola e il Comune di Binasco, un risultato estremamente importante se si pensa a come nel nostro Paese non ci sia un vero dialogo istituzioni e scuola. Essendo sia insegnante sia consigliere comunale delegato alla Cultura, ho visto una possibile correlazione tra gli ideali del Comune e i valori portati avanti dalla scuola, specialmente per quanto riguarda la gentilezza e la lotta al bullismo. La panchina gialla è simbolo della gentilezza e ci è sembrato un tema fondamentale da proporre ai ragazzi".

Con il termine "bullismo" si definiscono in genere tutti quei comportamenti di prevaricazione e sopraffazione, posti in essere da una o più persone nei confronti di una persona che diventa un vero e proprio bersaglio di violenze verbali e, nel peggiore dei casi, anche fisiche. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, ma non sempre "chiaro" a scuola e famiglia, soprattutto perché spesso è la diretta vittima a non manifestare il proprio disagio e a denunciare i fatti accaduti.

Scuola e famiglia possono essere tuttavia un valido sostegno non solo per la vittima, ma anche per il cosiddetto bullo che, dietro il suo comportamento aggressivo, spesso nasconde una profonda fragilità e insicurezza,

"Quando si parla di bullismo si tende a pensare ad atti gravi come minacce, intimidazioni o violenze fisiche – aggiunge Silvia Orlandi -. In verità, anche senza arrivare a situazioni tanto gravi, possono verificarsi anche piccoli episodi, dentro o fuori la classe, in cui è chiaro che ci sia una mancanza di empatia e di gentilezza. Anche solo un compagno che ride di un altro è una forma di bullismo, un gesto poco gentile diventa una forma di bullismo. Io credo che il bullismo possa cominciare ad essere contrastato trasmettendo questa consapevolezza ai ragazzi. Ed è quello che ci proponiamo di fare con la commissione contro il bullismo della nostra scuola".