Elogio della noia in vacanza: perché non temerla, ma considerarla uno stimolo

La noia in vacanza: è davvero qualcosa di tanto negativo? E come si supera? All’origine della noia c’è sempre una ragione per cui se la ritroviamo in ferie: la paura di prendere coscienza di sé o di stare in coppia quando non siamo più abituati a farlo. Eppure può essere una risorsa per sviluppare la creatività di ciascuno.
Gaia Cortese 13 Agosto 2021

La noia arriva anche in vacanza. Da non crederci? Eppure succede. Non sono poche le persone che una volta raggiunta la località dove finalmente poter trascorrere le vacanze, inizia ad annoiarsi e non vede l’ora di tornare a casa.

I motivi possono essere i più svariati possibili. C’è chi, durante l’anno, è talmente preso dal proprio lavoro che, una volta in vacanza non sa come occupare il tempo. Pare un’eresia, ma c’è proprio chi si trova a disagio a riposarsi sotto l’ombrellone per più di cinque minuti. E non c’è libro, cruciverba o rivista che tenga: la noia diventa la “migliore” compagnia della vacanza, chi non farebbe immediatamente la valigia per tornare da dove è partito?

Forse la soluzione è imparare a staccare dalla vita quotidiana e soprattutto iniziare ad apprezzare certi “momenti morti”, non considerandoli tali.

La noia è davvero qualcosa di negativo? Siamo portati a pensare che la noia sia un momento vuoto, in cui è impossibile trovare qualcosa che appaghi o soddisfi i nostri bisogni, un momento difficile da impegnare con qualcosa di gratificante: ma siamo sicuri che sia proprio così?

Basta spostarci nel mondo orientale per osservare un’interpretazione completamente diversa. Un momento di noia dà la possibilità di concentrarsi su sé stessi, sul proprio respiro, in una parola di meditare, e sappiamo quanto la meditazione sia importante nella cultura orientale. Un periodo lontano dalla quotidianità, quindi una vacanza, ma anche un momento passeggero di noia in questo lasso di tempo, può consentire di concentrarsi sul proprio stato di benessere, di comprendere meglio i propri bisogni e di prendere delle decisioni in merito. Non solo.

La noia rende creativi

Secondo uno studio condotto alla University of Central Lancashire, la noia può anche essere un requisito fondamentale per essere più creativi. I ricercatori hanno invitato un gruppo di persone a elencare tutti gli usi possibili di una tazza di plastica. Le persone che avevano svolto poco prima, per almeno un quarto d’ora, un compito piuttosto ripetitivo, avevano poi dato un maggior numero di risposte rispetto agli altri partecipanti allo studio, e soprattutto decisamente più creative. Ripetendo l’esperimento con altri compiti ripetitivi, i ricercatori hanno dimostrato che non solo la noia facilita l’entusiasmo e l’attenzione verso certi stimoli favorendo la creatività, ma anche che quanto più lo stato di noia è intenso, tanto più la creatività ne gioverà.

Il segreto insomma, in vacanza come a casa, è quello di vedere la noia come qualcosa di positivo, senza che questa condizione generi malessere o irrequietezza, ma piuttosto favorisca pensieri propositivi e voglia di fare.

Paura della solitudine

C'è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. Molte persone temono la noia "vacanziera", perché non sono abituate a fermarsi e a relazionarsi con sé stesse. ogni volta che il cervello si "ferma" nel senso che non deve svolgere compiti specifici (lavoro, studio, gestione della vita quotidiana) la sua attività elettrica si concentra nelle aree deputate alla coscienza di sé e all’elaborazione di una serie di pensieri che toccano la parte più personale. Tutto questo può creare se non addirittura generare ansia. Ecco perché molte persone temono il momento in cui il cervello va finalmente in vacanza.

Noia in coppia?

Nella maggior parte dei risultati offerti da Google, alla ricerca "noia in vacanza" viene associata la parola "coppia". Strano? Niente affatto. Tante, tantissime coppie sono abituate a stare insieme per un tempo limitato, anche quelle che convivono o sposate. Nella routine quotidiana, infatti, ci sono le ore trascorse in ufficio, le ore spese per hobby e sport e molti altri impegni che "allontanano" da casa: il tempo che la coppia trascorre insieme è limitato.

Cosa succede una volta che si è in vacanza? Tutto questo cambia, gli impegni svaniscono e la coppia trascorre 24 ore al giorno gomito a gomito, senza essere abituata a farlo. La soluzione è accettare in parte anche la noia, per lasciare spazio alla creatività. in vacanza in coppia si può sempre decidere di fare qualcosa di nuovo insieme o, in alternativa, di ritagliarsi anche qui un momento tutto per sé. Di sicuro, così non si rischia di annoiarsi a lungo.