Fish pedicure, dalla magia dei pesci al pericolo delle malattie

Il pedicure con i pesciolini è un trattamento di bellezza che ha sollevato numerose polemiche. Come mai? Nasce come soluzione miracolosa per il benessere dei piedi, ma i rischi per la salute sono talmente tanti che il fascino del miracolo è velocemente sbiadito, lasciando il posto alla paura di prendere qualche infezione.
Valentina Rorato 23 Settembre 2020

Ci sono zone di mare in cui l’acqua è così pulita che puoi trovare i pesci a riva. Ti è mai capitato di sentirli mentre ti pizzicano le gambe? Questa esperienza è stata trasportata nelle spa e in molti beauty center, per un trattamento noto come fish pedicure o fish spa. Questo pedicure ha avuto un periodo di grande notorietà. Ma fa davvero bene o è la classica moda?

Come funziona il fish pedicure

Il fish pedicure è concettualmente un trattamento semplice, anche se l’idea dei pesci crea molta atmosfera e aspettativa. I clienti immergono i piedi  in una vasca d'acqua piena di piccoli pesci chiamati Garra rufa. I Garra rufa sono a volte indicati come "pesci dottore" perché mangiano la pelle morta che si trova sui piedi delle persone, lasciando la pelle nuova esposta. Immagina l’effetto di uno scrub.

I Garra rufa sono originari del Medio Oriente e sono stati utilizzati come trattamento medico per le persone con malattie della pelle, come la psoriasi. Qual è la differenza? Che questo trattamento, a scopo medico, è stato eseguito in un ambiente controllato presso un'università medica, non in un salone di bellezza. Questo dettaglio è importante, perché non bisogna confondere i trattamenti estetici, seguiti da estetiste, con quelli terapeutici, eseguiti da dottori. Se hai la psoriasi non devi rivolgerti a una spa e, soprattutto, non devi credere ai prodotti di bellezza apparentemente miracolosi.

Rischi

Per quanto sia carino pensare di immergere i piedi una vasca di pesciolini, devi sempre valutare quali siano i potenziali rischi per la salute. Prima di tutto considera che pedicure e manicure sono sempre trattamenti potenzialmente rischiosi, se non vengono prese le dovute precauzioni. Sono numerose le persone colpite da epitate C. Con il fish pedicure puoi incorrere:

Infezioni

I pesciolini non vengono sostituiti tutte le volte. Ne consegue che quelli che stanno “mangiando” le tue cellule morte, si sono abboffati anche di quelle di un altro cliente, magari poco prima che arrivassi nel centro estetico. Il ceppo batterico più diffuso con questo trattamento è lo Streptococcus Agalactaie gruppo B. Secondo l' Health Protection Agency (HPA), i pesciolini potrebbero essere veicolo anche di l’epatite C e Hiv.

Trauma alle unghie

Generalmente, questi pesci mordicchiano la pelle secca e morta lasciando intatte la pelle e le unghie sane, ma può capitare che se sono particolarmente affamati attacchino anche le unghie, lesionandole o provocando l’onicomadesi, una condizione che causa la caduta e, nei casi più gravi, anche la perdita delle unghie.

Uso di pesci più aggressivi

Nei centri estetici meno prestigiosi, talvolta non si utilizzano Garra rufa, ma si impiega una varietà più economica e aggressiva chiamata Chin-Chin. Questi pesci cinesi sembrano simili ma non lo sono. Morsicano in modo più vorace e possono anche prelevare piccole quantità di sangue, provocando infezioni.

Rischi ambientali

Dove vengono buttati questi pesci quando hanno finito il loro lavoro? Questo è un altro problema, che si associa a una forma di maltrattamento degli animali stessi (infatti, perché svolgano efficacemente il loro lavoro sono appositamente affamati). Pare che se “eliminati” nella falda acquifera o in zone ambientali non adatte, possano essere un problema per la vita vegetale e animale nativa.

I benefici

Il fish pedicure nasce sicuramente come un trattamento funzionale e interessante. È il modo in cui viene praticato che ha gravi limiti igienici. Quali sono i benefici? I pesci mordicchiando stimolano il flusso sanguigno e i punti di agopuntura, aumentano la circolazione e migliorano l’odore dei piedi, soprattutto in caso infezioni fungine. Questo è quello che si legge sulle brochure pubblicitarie, però queste affermazioni non sono validate da prove scientifiche.

Le controindicazioni

Partendo dal presupposto che in linea di massima andrebbe sempre evitato, ci sono persone che proprio non devono prenderlo in considerazione. Chi sono? Gli immunocompromessi o affetti da psoriasi, chi soffre di diabete e altre condizioni mediche (infezioni fungine della pelle, eczema o dermatite) che possono rendere più vulnerabili alle infezioni.