Fridays for Future Italia alla Camera per presentare il suo piano di rilancio: “Non c’è più tempo da perdere”

Si chiama Ritorno al futuro ed è il piano per la ripartenza, elaborato insieme ad associazioni ed esperti, che il movimento ha portato all’attenzione dei politici in occasione dell’incontro di oggi a Palazzo Montecitorio. L’invito è sempre quello ad affrontare subito e in maniera incisiva la crisi climatica: “Usiamo i soldi del Recovery Plan per sostenere la transizione ecologica”.
Federico Turrisi 1 ottobre 2020

L'habitat principale di Fridays for Future, il movimento globale che si ispira agli scioperi scolastici per il clima di Greta Thunberg, è la piazza. Per quanto sia stata annunciato per il 9 ottobre un nuovo Climate Strike nazionale, attualmente è più difficile riempire le strade con centinaia di migliaia di persone, a causa delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus SARS-CoV-2. Ma non c'è solo la piazza: i ragazzi di Fridays for Future cominciano a far sentire la loro voce anche nei luoghi del potere. Era già capitato lo scorso febbraio che due esponenti del movimento fossero invitati alla Camera dei Deputati.

Poi è arrivato il lockdown, ma non per questo gli attivisti sono rimasti con le mani in mano. Durante quei mesi difficili per il nostro Paese, hanno realizzato (con il contributo di associazioni, esperti e scienziati) un piano per la ripartenza post-Covid: Ritorno al futuro in 7 punti. E oggi le proposte contenute in quel manifesto programmatico sono state presentate sempre alla Camera dei Deputati durante una conferenza stampa.

"Vogliamo mostrarvi come la transizione ecologica non sia solo indispensabile, ma anche economicamente conveniente, e vogliamo convincervi a mettere in atto le misure necessarie. Non entro il 2050, ma subito, perché non c’è un solo giorno da perdere", ha ribadito la delegazione di Fridays for Future Italia.

Le risorse ci sono. Il Recovery Plan – come sai, l'Italia riceverà dall'Unione Europea 209 miliardi di euro – rappresenta una grande occasione per intraprendere con più convinzione la strada della decarbonizzazione e cercare di avvicinarsi il più possibile agli obiettivi stabiliti con l'Accordo di Parigi sul clima.

Certo, ognuno può cambiare le proprie abitudini e dare il proprio contributo per ridurre l'impatto sull'ambiente, adottando uno stile di vita più sostenibile. Ma deve essere la politica a rendersi protagonista del cambio di rotta decisivo nella lotta contro il cambiamento climatico, sostiene Fridays for Future Italia. Come? Per esempio, eliminando i sussidi statali ai combustibili fossili (stando a una stima di Legambiente, ammontano a 18,8 miliardi di euro i Sad, ovvero i sussidi ambientalemte dannosi) e investendo massicciamente nelle rinnovabili.