Gli attivisti di Fridays for Future si organizzano in Assemblea: “Serve un coordinamento nazionale”

Oggi a Milano è in corso l’Assemblea nazionale costituente degli attivisti di Fridays for Future. I Portavoce di tutta Italia hanno raccontato testimonianze locali e un’unica voce globale: insieme possono agire per salvare il pianeta, ma adesso serve un coordinamento nazionale.
Simona Cardillo 13 aprile 2019

Attenzione all'ambiente, tutela del Pianeta e rispetto degli ecosistemi terrestri. Sono questi i temi principali che stanno contrassegnando l’Assemblea costituente del Fridays for Future in corso oggi a Milano. Un appuntamento importantissimo quello di oggi, durante il quale i portavoce di tutte le realtà che negli scorsi mesi sono nate spontaneamente nelle città italiana, seguendo le orme di Greta Thunberg.

Oltre cento attivisti da tutta Italia, che stanno rappresentando altrettante città portando esperienze diverse, racconti di iniziative locali ma anche esigenze differenti e strettamente collegate al territorio locale. Torino, Firenze, Parma, Messina, La spezia, Acireale, Cesena, Sassari, sono solo alcune delle realtà presenti oggi all'assemblea. Ma sono state espresse anche tantissime necessità di livello nazionale, anzi globale. Necessità che, oggi, richiedono un coordinamento centrale che dia indicazioni e linee generali che poi guidino le azioni nelle realtà locali.

Un coro unanime dei portavoce che hanno gridato “no”. No alle multinazionali, no agli allevamenti intensivi, no all'uso eccessivo del vestiario, no allo sfruttamento industriale, no alle grandi opere, no agli imballaggi, no ai partiti politici.

La voce dei rappresentanti sembra chiara e su questo tutti sono d’accordo: Fridays for Future è un movimento partito dal basso, che adesso più che mai ha bisogno di un coordinamento nazionale che guidi e unisca, ma i gruppi nati sul territorio, che meglio di ogni altro conoscono le realtà locali e le specifiche esigenze, devono rimanere autonomi.

Lo sanno bene gli attivisti del Fridays for Future e lo dice apertamente la portavoce di Firenze: “Siamo un movimento bellissimo nato dal basso e adesso, come si dice da noi a Firenze, dobbiamo essere la goccia che sarà l’inizio della tempesta”.

Il punto più critico, come si poteva immaginare, rimane il rapporto con la politica. Tutti sottolineano la necessità di rimanere un movimento indipendente e di mantenere netta la distanza che li separa dalla politica.

Però, anche all'interno del movimento, ci sono pareri contrastanti. Da una parte c’è chi dice che bisogna rimanere assolutamente apartitici e non vuole sentir parlare di contatti con politici e istituzioni. “Siamo un movimento di protesta. Non vogliamo collaborare con le istituzioni, ma mettere in evidenza le loro falle”, ha affermato in assemblea il portavoce di La Spezia.

Dall'altra parte invece c’è chi dice che con le istituzioni si deve necessariamente dialogare (e magari localmente lo ha già fatto). Addirittura c’è chi propone di stipulare un contratto con tutti i candidati prima di ogni elezione, di qualsiasi partito e a qualsiasi livello. Un contratto che tutti i candidati firmino prima di essere eletti, impegnandosi così a rispettarlo dopo le votazioni.

Molti “no”, ti dicevo. Ma anche tantissimi “sì”. Sì all'economia circolare, sì al consumo responsabile, sì alla mobilità sostenibile, sì alla tutela degli animali, sì all'educazione ambientale nelle scuole.

Cosa resterà di quest’Assemblea costituente? Sicuramente l’esigenza di un’organizzazione nazionale di quello che ormai non è più un uno sparuto gruppo di attivisti, ma un vero e proprio movimento nazionale.

Cosa accadrà adesso? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Gli organizzatori dell’assemblea, dopo aver sentito le testimonianze dei portavoce di tutta Italia, raccoglieranno richieste e necessità e prenderanno poi decisioni a livello nazionali.

A noi resta la certezza che Fridays for Future si sta strutturando. I ragazzi (ormai non sono più solo loro) del movimento si stanno organizzando. Sono tanti, sono arrabbiati, sono carichi e hanno tantissima voglia di cambiare il mondo. Come, lo scopriremo.