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10 Aprile 2019
13:00

Il 13 aprile si terrà a Milano la prima Assemblea nazionale del Fridays for Future: ambientalisti di tutta Italia, unitevi!

Un movimento enorme, comprensivo, intergenerazionale ma concentrato e gestito principalmente dai giovani. Anche dopo il primo Global Climate Strike, il Fridays for Future non smette di lavorare. Ma ora, è giunto il momento di organizzarsi davvero, superando la frammentarietà dei vari gruppi locali e definire un’identità e una linea d’azione che sia coerente e univoca. Per questo, il 13 aprile è in programma la prima Assemblea nazionale costituente in tutto il mondo.

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Il 13 aprile si terrà a Milano la prima Assemblea nazionale del Fridays for Future: ambientalisti di tutta Italia, unitevi!
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Dopo il successo del primo Global Climate Strike e la scissione interna culminata in un disturbante sdoppiamento dei suoi canali informativi (e anche del nome!), per il Fridays for Future Italia è ormai tempo di organizzazione.

Al momento, infatti, il movimento è strutturato in modo più che altro virtuale, attraverso chat Whatsapp e gruppi Facebook in cui leader e attivisti delle varie città dello Stivale comunicano, organizzano attività, si scambiano idee e informazioni, senza però mai vedersi in faccia e avere un confronto diretto. Questa situazione provoca una grande frammentarietà, sia nella direzione del movimento che nella sua composizione e nei suoi aspetti comunicativi.

Per questa ragione, il 13 aprile si terrà a Milano la prima Assemblea Nazionale Costituente del movimento FFF italiano. Un’intera giornata durante la quale un centinaio di portavoce dei vari gruppi locali e tutti gli attivisti interessati potranno finalmente definire una linea di azione concreta e univoca, decidendo tutti insieme chi sono i ragazzi del Fridays for Future Italia e in che modo porteranno avanti la loro lotta per il clima.

“Ci voleva assolutamente un momento di confronto per guardarci in faccia, conoscerci, capire chi siamo davvero, afferma Alessandro Stivello, attivista di Fridays for Future Milano nonché uno dei primi promotori dell’Assemblea costituente. “Si tratta della prima Assemblea nazionale a livello globale. È un momento storico, per questo tutto il mondo ci guarda, e non sto scherzando. A differenza degli altri gruppi nazionali, noi vogliamo mantenere un’impostazione che sia il più orizzontale possibile perché è in questo che il movimento italiano si distingue dagli altri. In questo modo, anche se qualcuno se ne va noi restiamo in piedi lo stesso.”

Questa assemblea, che si terrà sabato 13 aprile presso l’auditorium Levi dell’Università statale di Città Studi in Via Carlo Valvassori Peroni 56 a Milano dalle 09.00 alle 19.00, sarà un momento fondamentale nella definizione del futuro del Fridays for Future Italiano. Si discuterà  dell’organizzazione interna, delle attività future, del secondo Global Climate Strike previsto per il 24 maggio e soprattutto dell’arrivo di Greta Thunberg a Roma previsto per il 19 aprile. La stessa Greta che ha lanciato un appello a tutti gli attivisti italiani affinché partecipino proprio all'Assemblea costituente.

Ma non sarà un evento soltanto organizzativo. La giornata dell’assemblea sarà infatti preceduta da una serata all’insegna dell’informazione, con la conferenza scientifica Cambiamento climatico, crisi e soluzioni che avrà luogo venerdì 12 alle 20.30 per discutere delle tematiche relative proprio alla lotta di cui il movimento si è reso bandiera.

Tutto questo sarà inaugurato, com’è comprensibile, da un’azione dimostrativa all’insegna dell’ambientalismo. Per raggiungere l’auditorium Levi in cui si terrà anche la conferenza, venerdì sera alle 19.00 partirà da Largo Cairoli un bicibus per il clima, in cui chiunque vorrà potrà unirsi agli attivisti per seguire insieme un percorso all’insegna della sostenibilità. Perché c’è sempre occasione per dare il buon esempio e dimostrare che, vivere nel rispetto dell’ambiente, è necessario ma anche possibile.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.