Hai ancora un amico di infanzia? Allora sì, hai un vero tesoro

Perché si organizzano le cene con gli ex compagni di classe e non con gli amici di infanzia? Per due motivi. Il primo è perché gli amici di infanzia si contano sulle dita di una mano (e basta una telefonata per bersi una birra insieme). Il secondo è perché gli amici di infanzia non li perdi mai veramente di vista.
Gaia Cortese 8 gennaio 2020

Si dice che i veri amici si possano contare solo sulle dita di una mano. Ma di queste amicizie quante risalgono alla tua infanzia? Se non tutte, probabilmente la maggioranza di queste, perché i rapporti di amicizia nati quando eravamo bambini o adolescenti hanno la particolarità di essere più sinceri e, per questo motivo, non è raro che arrivino a durare una vita intera.

Se in età adulta, infatti, le persone tendono a non mettersi davvero in gioco per proteggersi da critiche, contrasti o delusioni, durante l'infanzia e l'adolescenza si può contare su una maggiore complicità e confidenza.

Nella fase di crescita i bambini, ma ancora più gli adolescenti, hanno bisogno di un continuo confronto con i loro coetanei, vogliono condividere con gli amici le proprie esperienza, ma anche i loro dubbi e le loro incertezze. Ci si confida e si rivelano di conseguenza parti importanti di se stessi, consolidando sempre di più il legame di amicizia. In questa fase della vita i rapporti hanno un livello di profondità che difficilmente si potrà riscontrare in un rapporto di amicizia nato in età adulta.

Uno dei benefici dell’amicizia è di sapere a chi confidare un segreto.

Alessandro Manzoni

Durante l’infanzia l'amicizia è condivisione del gioco, esplorazione dell’ambiente, confronto diretto e trasparenza. Durante l’adolescenza invece, ragazzi e ragazze tendono a intrecciare rapporti di amicizia più selettivi: un adolescente cerca un coetaneo con cui potersi confidare, con cui confrontarsi su diversi aspetti psicologici e sui primi cambiamenti fisici, con cui condividere problemi e insicurezze. Le amicizie si stringono intorno a interessi comuni e ad affinità che si riconoscono nell'altra persona.

L'importanza dell'amicizia

"Le amicizie contribuiscono in modo significativo allo sviluppo delle abilità sociali, come per esempio la sensibilità nei confronti degli altrui punti di vista, l'apprendimento delle regole di conversazione e i comportamenti più adeguati all'età – ha scritto in un articolo sull’Hudson Valley Parent Paul Schwartz, docente di psicologia ed educazione al Mount Saint Mary College -. Più della metà dei bambini segnalati per problemi comportamentali emotivi non ha amici o trovano difficoltà a interagire con i coetanei”.

"Gli amici hanno anche una forte influenza sulle prestazioni scolastiche di un bambino e possono anche aiutare a incoraggiare (o scoraggiare) comportamenti devianti – continua Schwartz -. Rispetto ai bambini che non hanno amici, i bambini con " buoni" amici hanno una maggiore autostima, agiscono in modo più sociale, possono far fronte agli stress e alle transizioni della vita e sono anche meno vittime dei colleghi."

Il fascino degli Anni Verdi

C'è infine un ultima considerazione da fare sull'amicizia che nasce durante l'infanzia. I ricordi di quando eravamo bambini sono di norma piacevoli, almeno per chiunque abbia trascorso questo periodo in modo felice e spensierato. C'era il gioco, il divertimento, le prime esperienze e l'entusiasmo per ogni cosa nuova. Non c'erano problemi, pensieri e preoccupazioni. Impossibile non avere bei ricordi che sono anche strettamente legati a quelle persone con cui abbiamo condiviso tanti pomeriggi di gioco, risate e confidenze.

Fonte | Hudson Valley Parents