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18 Dicembre 2019
18:00

I 5 consigli per rispettare l’ambiente durante le abbuffate natalizie

Rinunciare a piatti e stoviglie monouso, fare attenzione alle etichette che indicano la provenienza del cibo che mangi, scegliere locale e biologico, ridurre il consumo di carne e derivati, evitare i sapori esotici. Sono pochi ma importanti i consigli che Greenpeace ha deciso di diffondere per promuovere il rispetto dell’ambiente anche nel corso dei cenoni di Natale.

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I 5 consigli per rispettare l’ambiente durante le abbuffate natalizie
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Chi ama il Natale tende a non badare a spese. Pacchi, pacchetti, fiocchi, scatole colorate e maglioni sgargianti non possono mai mancare nelle case di chi, la tradizione, la prende sul serio. E così è anche per la cena. Il cenone di Natale è un momento importantissimo, da pensare in ogni minimo dettaglio. Ogni cosa deve essere perfetta. Eppure, se ci pensi, qualche piccolo aspetto della nostra tavolata potrebbe essere accompagnato da un po’ di consapevolezza in più. Infatti, l’attenzione all’ambiente che nel corso degli ultimi anni si è rapidamente fatta strada nelle nostre coscienze ha messo in luce la dannosità di alcune nostre abitudini, abitudini che potremmo leggermente modificare per diminuire l’impatto ambientale delle nostre festività. Abbiamo già parlato di quanto può arrivare a inquinare un semplice maglione di Natale e cercato di capire insieme se convenga utilizzare un abete vero oppure uno in plastica. Per quanto riguarda l’atteso cenone, è Greenpeace, l’organizzazione ambientalista più famosa al mondo, a darci indicazioni per ridurre l’impatto ambientale della nostra abbuffata natalizia.

Sulla scia del già citato Eco-menù, in vista dell’avvicinarsi della sera della vigilia Greenpeace ha deciso di diffondere cinque semplici consigli per aiutarti a realizzare una “tavola delle feste eco”, per divertirti, mangiare bene ma al tempo stesso rispettare l’ambiente.

Eccoli:

  1. Apparecchia la tavola delle feste senza impiegare piatti, cannucce, tovaglioli e bicchieri usa e getta. Se proprio non riesci a eliminare interamente l’usa e getta fai a meno della plastica: sono disponibili diverse alternative compostabili.
  2. Privilegia prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da OGM.
  3. Consuma il pesce giusto. Impara a leggere l’etichetta e a consumare meno e meglio: evita merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Scegli il pesce fresco locale e stagionale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale.
  4. Riduci il consumo di carne e derivati, limitandolo a una o due porzioni a settimana. Inizia a farlo proprio dai giorni di festa. Se proprio non ne puoi fare a meno, scegli carne proveniente da allevamenti ecologici e da produttori che si conoscono direttamente. Gran parte della carne in commercio proviene da allevamenti intensivi, seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più di auto, moto e dell’industria.
  5. Evita di seguire le mode alimentari insostenibili: diversi prodotti esotici come ananas, datteri, avocado e papaya, oltre ad arrivare da molto lontano, possono provocare deforestazione e sfruttamento dei lavoratori nei paesi di provenienza.
Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.